Dal centro al Maschio, catene ai polsi e striscioni per la scuola in carcere
Filippo Bernardeschi
Professori, genitori e studenti organizzano lo sciopero del 14 dicembre. Togoli: tutti in piazza
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VOLTERRA. Una lunga catena, che corre da una mano all'altra, serrando i polsi alla testa del corteo. Un serpentone che partirà dal centro e arriverà anche al carcere di Volterra. Sarà questa la scena che si presenterà, martedì 14 dicembre, a chi si troverà di fronte la rabbia degli insegnanti volterrani, scesi in piazza per gridare il loro "no" alle decisioni di governo sui tagli alla scuola e sul rischio concreto che l'esperienza del corso di geometri in carcere salti. «La catena è un simbolo con due significati - spiega Alessandro Togoli, professore dell'istituto Niccolini che organizza il corso al Maschio e organizzatore dello sciopero - essa rappresenta l'impotenza di fronte a un taglio indiscriminato di fondi, e richiama l'esperienza dell'insegnamento in carcere, che rischia di saltare. E' il punto di partenza dell'intero movimento, per questo ci è sembrato giusto dargli un adeguato risalto». Il corteo unirà tutti gli istituti del territorio: insegnanti, studenti, personale ata. Sono ammessi anche i politici: «Chiunque condivida i motivi della protesta è il benvenuto - invita Togoli - a patto che non si cerchi di darle una colorazione politica: niente strumentalizzazioni propagandistiche». L'itinerario è già stabilito. Alle 9.30 il ritrovo, in Piazza dei Priori. Poi Viale dei Ponti, quindi il carcere, e di nuovo Piazza dei Priori, dove si concluderà l'evento. Gli organizzatori stanno lavorando per coinvolgere il maggior numero possibile di partecipanti. In tal senso si pensa anche ai Comuni della Valdicecina, per una rappresentanza istituzionale: «Lunedì 6 si riunirà per la prima volta il Comitato delle scuole - spiega Togoli - sarà un'occasione per metterci alla prova e sperimentare le nostre capacità di organizzazione. Quello stesso giorno vorremmo chiedere un'adesione ufficiale ai nostri amministratori, nella speranza che ci appoggino. Se poi dovessero decidere di farlo anche fisicamente, presenziando alla manifestazione, meglio ancora». Intanto lo sciopero comincia dalla fase organizzativa. L'appuntamento, appunto, è fissato per lunedì alle 17.30 nell'aula magna della scuola elementare di San Lino. «Invitiamo a partecipare - continua il "regista" Alessandro Togoli - tutti gli operatori del mondo scolastico, genitori e studenti. In quella sede sede prepareremo nei dettagli la manifestazione del 14 dicembre».
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