LA LETTERA
Serve una profonda revisione della legge sulla responsabilità dei medici
Il presidente Smipg, Luca Puccetti, Cascina
1 MINUTI DI LETTURA
Avendo appreso, con vivo stupore e profondo sconcerto, del verdetto relativo al procedimento giudiziario a carico del dottor Roberto Andreini di Pontedera, ben conoscendo la grande professionalità e la profonda umanità del dottor Andreini, la Società Medica Interdisciplinare Promed Galileo (Smipg) esprime cordoglio per l'accaduto e manifesta stima ad Andreini, confidando che la vicenda giudiziaria possa risolversi secondo giustizia. Si conferma l'improcrastinabilità di una profonda revisione delle norme relative alla responsabilità penale colposa in ambito professionale, norme che appaiono anacronistiche e controproducenti, generando costi insopportabili per spese assicurative e per l'induzione di procedure di "medicina difensiva". Si impone una riflessione sulla necessità di assicurare una comunicazione interprofessionale rapida, sicura ed affidabile dei dati sanitari personali rilevanti, secondo standard che ne assicurino con certezza legale la correttezza e ne garantiscano una pronta accessibilità, con tracciabilità e marcatura temporale delle consultazioni da parte dei sanitari abilitati dall'interessato. La diversa valutazione delle responsabilità tra personale medico e paramedico richiama la necessità di meditare con attenzione i profili giuridici e medico legali delle sperimentazioni riguardanti cure gestite da personale non medico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google