Meteo
Cave, silenzio-assenso del Comune l'opposizione di Chianni all'attacco
1 MINUTI DI LETTURA
CHIANNI. Sulla questione cave torna all'attacco la minoranza di Chianni. Dopo la condanna del Tar relativa al sito estrattivo Diaccio al Duomo (che si farà secondo il tribunale), l'opposizione vuole andare a fondo e capire perché il Comune non ha presentato osservazioni relative al progetto. «Questa mancanza sarebbe stata determinante nell'inserimento del sito nel piano regionale», fanno presente. Un silenzio assordante, che fa ancora più rumore considerato che la stessa Provincia nella conferenza regionale del settembre 2008 aveva lamentato perplessità in relazione ai pessimi risultati estrattivi conseguiti nel sito limitrofo di Poggio di Riparossa di cui pare accertata l'incosistenza giacimentologica. «Sindaco, non le sembra che la zona del bacino del fiume Sterza, originariamente una delle zone più intatte dal punto di vista ambientale, sia abbastanza provata dal punto di vista dell'impatto ambientale a causa dei vari siti estrattivi già aperti?». L'interrogazione continua. E va a scavare nella ferita: «Oltre alla mancata presentazione di osservazioni da parte del Comune nella conferenza regionale, in quali forme è intervenuto il Comune negli atti amministrativi, sia in sede provinciale che in quella regionale? In realtà, invece di esprimere la sua contrarietà alle cave, Mancini doveva semplicemente dire per coerenza che era favorevole all'apertura di nuove cave». (f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google