Secondo le rilevazioni è tutto ok, ma i residenti continuano ad avere gli stessi disagi
Assediati da interferenze e ronzii i fantasmi non se ne vogliono andare
Francesca Suggi
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Un tratto di via Casaferri e la centrale Enel che si trova nei pressi di Fauglia 2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Ronzii, strane interferenze e anomalie sono ancora "di casa". O meglio in casa dei cittadini di Casaferri. «Anche se le misurazioni non hanno rilevato parametri fuori regola, la situazione non è cambiata di una virgola». Tra la rassegnazione e l'amarezza è ancora Luigi Testi a parlare. Lui è il portavoce delle famiglie faugliesi frastornate dai sibili e dai misteriosi disagi. Racconta, rassegnato, una situazione che reputa pericolosa per la salute, ma che sembra non riuscire a trovare una soluzione. «E' da maggio che abbiamo cominciato a segnalare questi fenomeni al sindaco. Posso dire che adesso i rumori si concentrano soprattutto il sabato e la domenica». In camera da letto la sua plafoniera continua ad accendersi da sola. Le lampadine, invece, spesso si bruciano. «Ringraziamo il sindaco dell'interesse dimostrato e Arpat dei controlli fatti, le misurazioni rientrano tutte nei parametri di legge, eppure», tira un sospiro. «Anche l'ora del dopo pranzo, intorno alle 14 è critica», continua. Insomma, la situazione è complessa. E soprattutto non è cambiata di una virgola. «E' un fenomeno percepito anche alle Quattro Strade di Perignano». Le domande senza risposta si susseguono e sfociano in una sensazione sgradevole, in un'ipotesi scomoda. «Ci fanno passare per visionari, ma non lo siamo». Se fossero situazioni percepite arbitrariamente, come si spiega che sono diverse le famiglie che devono far fronte agli stessi problemi? «Sapevamo già, senza l'intervento degli esperti, che i ronzii sono causati da onde basse, non rilevate da tutti allo stesso modo. C'è chi è più o meno sensibile a questi fenomeni. Mia moglie, ad esempio, avverte dei ronzii più lievi rispetto ai miei. Ma il fatto è che ci sono. Quando sono via da qui non rilevo alcun disturbo». Dal canto suo il sindaco di Fauglia Carlo Carli, da subito, dal maggio scorso ha preso a cuore il problema. Ha sollecitato tutti gli enti preposti a fare i dovuti accertamenti, allo scopo di verificare eventuali anomalie elettromagnetiche. E così è stato. Prima gli addetti di Telecom si sono precipitati a Casaferri per fare le loro misurazioni, ma a detta loro, mai sono stati superati i livelli di guardia. Dopo sono i tecnici di Arpat a svolgere le dovute verifiche, addirittura posizionando una centralina di rilievo in una delle case "invase" dagli strani fenomeni. In quel caso gli addetti rilevarono, a metà agosto, un rumore ma che rientrava nei parametri previsti dalla legge. «Forse - conclude Testi - dovremo interessare l'Università di Pisa».
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