Santa Croce. Nel mirino anche la macchina utilizzata dal sindaco Osvaldo Ciaponi
Vandali nel garage del Comune imbrattano di vernice tre auto
Giacomo Pelfer
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Le tre auto del Comune di Santa Croce imbrattate di vernice dai vandali durante la notte 3 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Una colata di vernice verde contro le auto del Comune. Tre vetture danneggiate, a distanza di un mese da un doppio raid notturno, sempre a danno delle auto parcheggiate nel garage sul retro del palazzo municipale. I vandali sono tornati in azione la scorsa notte. Si sono intrufolati di nuovo nel cortile posteriore del municipio, dal quale si accede senza alcuna difficoltà all'interno del garage. Lì, hanno trovato un barattolo di vernice verde brillante e hanno dato inizio allo scempio, imbrattando l'auto di servizio utilizzata dal sindaco per i propri spostamenti e due Fiat Punto a disposizione dell'ufficio tecnico. Ancora presto per avere una stima dei danni: «Quando stamattina ci siamo accorti dell'accaduto - spiega il sindaco Osvaldo Ciaponi - la vernice era ancora fresca; la speranza è di riuscire a toglierla senza dover necessariamente riverniciare tutto. Siamo in attesa dei preventivi dalla carrozzeria. Non si trattava comunque di auto private, ma di vetture di servizio, pagate con i soldi dei santacrocesi». Un fatto non isolato, come detto, che appare direttamente indirizzato al sindaco e alla sua giunta. Circa un mese fa, nella notte tra il 19 e il 20 settembre e in quella immediatamente successiva, i vandali avevo già preso di mira alcune auto dell'amministrazione: con un mazza di ferro trovata nel garage erano stati rotti alcuni fanalini posteriori e graffiata l'auto di servizio del sindaco. Gli stessi autori, con ogni probabilità, che già nel tardo pomeriggio del 20 settembre avevano fatto l'ennesima visita al garage, scaraventando nel cortile la bicicletta usata dal sindaco distruggendone il fanale. «Non è possibile pensare di proteggere ogni cosa - dice il sindaco -; il cortile del municipio viene chiuso ogni sera, ma non ci vuole niente a scavalcare il muro. Dopo i fatti di settembre, tuttavia, avevamo deciso di chiudere il garage con una nuova cancellata in ferro, sostituendo la saracinesca non più funzionante. Nei giorni scorsi, la ditta incaricata aveva completato l'installazione del nuovo cancello, provvedendo alla sua verniciatura con una brillante vernice verde; rimaneva solo da sistemarne la chiusura a chiave e dare gli ultimi ritocchi alla tinteggiatura. Per questo motivo un barattolo di vernice era stato lasciato nel garage». A questi fatti, secondo Ciaponi, occorre legare quanto avvenuto, ad inizio settembre, all'auto personale del vicesindaco Giulia Deidda, rigata in due lunedì consecutivi mentre era parcheggiata sotto la sua abitazione. «Rimane difficile, a questi punti - afferma Ciaponi - catalogare il tutto come atti isolati da parte di qualche balordo. Si potrebbe anche pensare alla bravata di un gruppo di ragazzini, ma è altrettanto vero che non si registrano segnalazioni analoghe da parte dei privati. L'impressione, quindi, come sostengono anche i carabinieri intervenuti dopo l'accaduto, è quella di essere di fronte ad azioni preordinate contro questa amministrazione. Una o più persone, quindi, che hanno una qualche ragione per avercela col Comune o con la giunta, magari in conseguenza di una risposta negativa. In ogni caso non possiamo escludere niente e non abbiamo sospetti contro qualcuno o qualcosa. E' chiaro, però, che quanto accaduto non può che preoccupare quanti dell'attività amministrativa e dell'impegno politico hanno una concezione del tutto aliena da qualsiasi atteggiamento o comportamento violento».
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