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Saranno studiati per tutta la vita i lavoratori esposti a amianto
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PISA. La Cisl ha dato vita a un coordinamento di lavoratori che sono stati esposti all'amianto e che saranno seguiti da esperti legali e medici per tutta la loro vita. «Si tratta nel suo genere - spiega Roberto Chelucci del patronato Inas Cisl di Pisa - di un'esperienza unica in Italia». Il coordinamento, che si presenterà il 28 ottobre nel corso di un convegno patrocinato anche da Comune di Pisa e Regione Toscana, si occuperà di prevenzione e tutela di quei lavoratori, molti dei quali già in pensione, che per decenni sono stati esposti all'amianto nei luoghi di lavoro.
«Li accompagneremo nel primo screening sanitario - aggiunge Chelucci - e, qualora ce ne fosse bisogno, garantiremo assistenza legale per ricevere i dovuti indennizzi da parte di Inail e Inps. Abbiamo già ottenuto il riconoscimento da parte dell'istituto previdenziale di risarcimenti per le malattie professionali dopo avere avviato la trafila con Inail, anche per patologie lievi come le placche pleuriche».
Sono migliaia, secondo la Cisl, i lavoratori pisani che sono stati esposti all'amianto: per lo più dipendenti di Saint Gobain, Richard Ginori, Motofides, Fonderie Pisane, Piaggio e Enel di Larderello. Ma anche ferrovieri entrati in contatto con i vagoni coibentati e i muratori e i manovali impiegati nell'edilizia. Ma l'obiettivo del coordinamento è spingersi oltre e aprire la strada verso la prevenzione completa dei lavoratori, visto che l'uso dell'amianto è proibito dal 1992.
«Li accompagneremo nel primo screening sanitario - aggiunge Chelucci - e, qualora ce ne fosse bisogno, garantiremo assistenza legale per ricevere i dovuti indennizzi da parte di Inail e Inps. Abbiamo già ottenuto il riconoscimento da parte dell'istituto previdenziale di risarcimenti per le malattie professionali dopo avere avviato la trafila con Inail, anche per patologie lievi come le placche pleuriche».
Sono migliaia, secondo la Cisl, i lavoratori pisani che sono stati esposti all'amianto: per lo più dipendenti di Saint Gobain, Richard Ginori, Motofides, Fonderie Pisane, Piaggio e Enel di Larderello. Ma anche ferrovieri entrati in contatto con i vagoni coibentati e i muratori e i manovali impiegati nell'edilizia. Ma l'obiettivo del coordinamento è spingersi oltre e aprire la strada verso la prevenzione completa dei lavoratori, visto che l'uso dell'amianto è proibito dal 1992.
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