Variante alla Sarzanese Valdera la maggioranza resta divisa ma il tracciato ottiene l'ok
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Un tratto della Sarzanese Valdera Ottenuto il voto del consiglio comunale, la Provincia passa al progetto Sono state tutte respinte le osservazioni presentate dal comitato
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VICOPISANO. Il nuovo passaggio in consiglio comunale della variante alla strada regionale 439, Sarzanese Valdera, ha confermato la netta divergenza di vedute all'interno della maggioranza. A contestare duramente l'indirizzo preso dal sindaco, Juri Taglioli, e dalla giunta, ancora una volta, è stato più di ogni altro Fabrizio Guerrazzi, consigliere di maggioranza e principale esponente del comitato cittadino dell'omonima località. Ma nonostante la netta presa di posizione, Guerrazzi non ha paventato l'abbandono della coalizione in cui è stato eletto. Il consiglio era chiamato ad approvare in via definitiva, una volta discusse le osservazioni presentate dei cittadini, la variante al regolamento urbanistico relativa alla 439. «E' bene chiarire subito - ha quindi premesso il sindaco Juri Taglioli - che stasera non andremo ad approvare alcun progetto definitivo della variante alla 439. Su richiesta della Provincia, andiamo ad effettuare piccole modifiche ai nostri strumenti di indirizzo territoriale, affinché gli uffici provinciali possano procedere con la progettazione della nuova strada». Le principali osservazioni alla variante urbanistica, sintetizzate in otto punti e presentate in forma collettiva dal comitato Guerrazzi, sono state rigettate in toto dal consiglio. Di fronte a tale rigetto, Fabrizio Guerrazzi non ha esitato a parlare di «delibera illegittima». Così argomentando: «Viste la palese incompatibilità dell'attuale progetto sia nei confronti del Pit (il Piano di indirizzo territoriale, ndr) sia nei confronti del piano strutturale comunale, ribadisco che non intendo assumermi la responsabilità di una scelta simile. Una scelta che va anche contro l'impegno preso nei confronti dei cittadini col programma elettorale, e che costringe il comitato Guerrazzi a trovare altre strade per far valere le nostre ragioni». Le incongruenze tecniche rilevate dal Guerrazzi riguardano in particolare il vecchio tracciato della ferrovia Lucca-Pontedera, che gli strumenti territoriali oggi in vigore tutelano in vista di un possibile futuro recupero. Il progetto della 439, secondo Guerrazzi, inciderebbe negativamente tanto sul vecchio tracciato ferroviario quanto sul tracciato dello stradello Mediceo, e dovrà essere sottoposto alla valutazione d'impatto ambientale, oppure alla valutazione ambientale strategica. Nel rigettare tutte le osservazioni, il sindaco Juri Taglioli si è limitato a leggere le motivazioni fornitegli dagli uffici tecnici comunali. «Non entro nel merito delle questioni tecniche - ha argomentato il primo cittadino - poiché per queste ci sono altre sedi, mentre il consiglio si limita ad affrontare scelte politiche, dando per buone le indicazioni provenienti dai propri tecnici. E se alla fine abbiamo accettato la variante alla 439, è solo perché la Provincia ha accolto numerose nostre proposte per mitigarne l'impatto». «La scelta politica ci può stare - ha replicato Guerrazzi - ma nel rispetto degli strumenti urbanistici. Se non si rispettano che si modifichino, dato che ne abbiamo le capacità, piuttosto che infilarci in una pericolosa situazione di illegittimità».
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