Gassificatore, fischi e contestazioni
Nilo Di Modica
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Una veduta dellazienda Waste Recycling In basso il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi Castelfranco: i contrari se la prendono con i rappresentanti dei Comuni
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Si è svolto in un clima di generale diffidenza il primo appuntamento, organizzato dal Comune, sul processo di partecipazione che coinvolgerà i cittadini in merito al progetto del pirogassificatore dei rifiuti della Waste Recycling. Una serata contraddistinta da numerose contestazioni e qualche fischio, malgrado avesse all'ordine del giorno non il progetto in sé quanto la presentazione del metodo di partecipazione, che sarà gestito nei prossimi sei mesi dall'azienda leader nel settore della gestione dei conflitti "Avventura Urbana". Un percorso che, attraverso numerosi incontri nei prossimi mesi, giungerà ad affrontare le varie tematiche inerenti il progetto e il suo impatto ambientale attraverso la costituzione di un "comitato di garanzia" e di un gruppo di cittadini estratti a sorte che avranno un ruolo nella consultazione di tecnici ed esperti del settore. Tutte fasi che, oltre ai già previsti amministratori di Castelfranco e Santa Croce, vedranno la partecipazione attiva dei Comuni di Santa Maria a Monte e Montopoli. Numerosi i dubbi e le perplessità esposti dai cittadini, in tutto oltre un centinaio, a cominciare da quelli del Comitato Antinquinamento presieduto da Aurora Rossi Taglialagamba. «Oggi come ieri non faremo che ribadire le nostre convinzioni, forti di ben 6mila firme di cittadini che l'inceneritore non lo vogliono - ha affermato Taglialagamba -. Normali cittadini e padri di famiglia preoccupati per la loro salute e quella dei loro figli, che non vogliono ritrovarsi sotto casa un'altra fonte di inquinamento in una zona come la nostra che su quel frangente ha già dato molto. Un pericolo a cui si aggiunge una spesa di ben 132mila euro, in parte di matrice pubblica, che quindi potrebbero essere usati in servizi. 27mila euro saranno messi a disposizione dalla Waste Recycling, che evidentemente vorrà avere qualcosa in cambio». Un'ottica completamente diversa quella degli amministratori presenti. «Siamo interessati a questo processo e ad incrementare la consapevolezza dei cittadini - ha dichiarato il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi -. Le proteste erano prevedibili, ma sono anch'esse la riprova che i nostri Comuni ormai sanno affrontare le problematiche in modo unito, perché salute e salvaguardia ambientale sono questioni che vanno ben oltre i confini comunali». Cristian Pardossi, assessore castelfranchese alla partecipazione, parla invece delle contestazioni: «Le diffidenze sono perfettamente comprensibili ed erano ampiamente previste - spiega - ma credo che con quell'assemblea si sia dato inizio a qualcosa di costruttivo».
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