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L’ESPERTO

Casati: «Meglio avere sempre il dubbio che sia sbagliata...»

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Marcello Casati
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Marcello Casati

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 PONTEDERA. «Siamo sicuri che la nostra pensione sia calcolata bene? Che non ci spetti qualcosa di più in fondo al mese?». Se lo domanda Marcello Casati, segretario provinciale della Uilm-Uil e anche presidente del comitato di controllo dell'Inps, l'istituto di previdenza sociale, che ricorda «come nel dubbio e nella ricerca di chiarezza si possano trovare vantaggi non indifferenti».  Se dallo studio delle pratiche pensionistiche affiorano imprecisioni o cavilli non aggiornati, l'incartamento viene spedito all'Inps che ha il compito di sottoporlo ad un ulteriore verifica e di ricalcolare l'importo.  «La trafila non è immediata - continua il sindacalista Casati - ma vale la pena. Soprattutto per quei lavoratori che non ci vedono chiaro o sono alle prese con norme che non capiscono. Non si sa mai».  In diverse occasioni lo stato familiare e i cambiamenti che possono correre dall'inizio del pensionamento in poi, possono fare la differenza. Familiari a carico, eventuali invalidità civili, hanno un peso ai fini del riconteggio. Così come la pensione pura e semplice.  «E' il caso dei pensionati che hanno svolto lavori anche dopo aver maturato ed essere andati in pensione - conclude Marcello Casati - ma non si sono fatti ancora riconoscere i periodi lavorativi, che sono stati svolti anche dopo il pensionamento».

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