Il presidio
Bagnoli e Barabotti in fuga dal Pdl: vanno con Fini
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Domenico Pandolfi "Futuro e Libertà" continua a riscuotere sempre più consensi sotto la guida di Matteo Arcenni
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PONTEDERA. I consiglieri comunali Matteo Bagnoli e Federica Barabotti passano a "Futuro e Libertà per l'Italia". È quanto conferma Matteo Arcenni, il traghettatore provinciale del movimento di Gianfranco Fini. «I due consiglieri hanno deciso di aderire al movimento finiano in quanto hanno avuto modo di vedere che il Pdl - spiega Arcenni - non è ancora quel movimento politico che si prefiggeva di raggruppare tutto il centrodestra, mosso da uno spirito riformista innovatore e meritocratico». In provincia, secondo Arcenni, il Pdl ha subito decisioni piovute dall'alto senza nessun tipo di consultazione della base locale: «Le elezioni regionali e nazionali ne sono state la riprova: nessun eletto della provincia». Ai finiani sono piaciuti poco anche i continui veti incrociati, piovuti dall'alto. «Al contrario il partito di Fli almeno nelle premesse - continua Arcenni - si prefigge come la reale novità dello scenario politico, attento alle istanze del territorio, realmente riformista e che punta realizzare una destra moderna e innovatrice». In poche parole Fli si candida a essere ciò che il Pdl «doveva diventare e che non è riuscito ad essere. Con questo vogliamo però ribadire la nostra volontà di continuare la collaborazione con tutte le anime del centrodestra locale, sperando di poter realizzare una grande coalizione alternativa alla sinistra». Arcenni si dice pronto a lavorare per le prossime elezioni comunali di Cascina, Lari, Buti e Santa Luce, che vedranno il partito di Fini presente e in sostegno delle liste e coalizioni di centrodestra; e poi alla nuova suddivisione dei collegi provinciali. «La legge prevede la prossima riduzione dei collegi provinciali da 30 a 24 e la proposta che è stata fatta è a dir poco incredibile». Nel progetto di modifica a subire i maggiori tagli saranno i collegi della Valdera. A Pisa «si è ben pensato di non toccare la città in quanto capoluogo anche se i collegi saranno, per numero di abitanti, la metà del resto della provincia. Altra cosa gravissima è che per ridisegnare i collegi si è tenuto conto dell'ultimo censimento del 2001 che come tutti sanno è ormai sorpassato e tiene conto di una distribuzione della popolazione non più reale, basterebbe aspettare il 2011 per avere un censimento più veritiero. Ecco perché invitiamo la Provincia a rivedere queste scelte che rischiano di mortificare un territorio ampio e vasto che tanto ha fatto in questi anni. È di questi giorni anche l'uscita dal Pdl e l'adesione al nascente partito politico "Futuro e Libertà" di Angelo Emanuele Leone di Pisa, esponente per molti anni nelle file di Azione Giovani prima e di Giovane Italia successivamente, consigliere di facoltà a medicina e chirurgia. S.C.
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