Si cercano in questo modo nuovi finanziamenti per sostenere lo sviluppo delle imprese già insediate
Il Polo fa valutare le sue aziende
Guido Bini
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Lincontro di ieri mattina al Polo Firmato a Navacchio l'accordo con Sici, società di gestione del risparmio
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NAVACCHIO. Il Polo di Navacchio spalanca le porte ai fondi d'investimento. Ieri l'accordo con Sici (Sviluppo impresa centro Italia) che attraverso il fondo Toscana Innovazione è alla ricerca di aziende promettenti nelle quali investire, sotto forma di venture capital, 44 milioni di euro. Per due volte al mese, a partire da domani, gli esperti di Sici riceveranno gli imprenditori del Polo per metterli alla prova, valutare i loro progetti e ipotizzare prospettive di sviluppo. «Al di là delle partecipazioni che alla fine potranno essere siglate - è stato il commento del direttore del Polo Elisabetta Epifori, nell'iniziare a presentare l'iniziativa -, per le nostre aziende si tratta comunque di un'opportunità di confronto e di crescita. Troppo spesso abbiamo sentito i nostri imprenditori lamentarsi del sistema creditizio, quando invece alla base c'è un'incapacità nel sapersi rapportare col mondo finanziario. Adesso è arrivato il momento di superare anche questo ostacolo». Per Sici ha firmato l'accordo il presidente, l'avvocato Massimo Abbagnale. «Toscana Innovazione - è stato spiegato durante la conferenza stampa - è un fondo partecipato per metà dalla Regione Toscana e per l'altra metà da tutte le fondazioni bancarie regionali. Insieme crediamo in una trasformazione del sistema economico toscano, puntando sull'innovazione, cercando di valorizzare al massimo i centri di eccellenza che abbiamo e, se possibile, attraendo altre realtà da fuori regione». «In particolare - ha proseguito Abbagnale -, cerchiamo aziende con un progetto innovativo e importante nel cassetto, che abbia buone prospettive di sviluppo e che necessiti di essere declinato imprenditorialmente». «Anche noi del Polo - questo il commento del presidente Alessandro Giari - crediamo come Sici in un rinnovamento del sistema economico toscano. Terminata l'era dell'artigiano che porta avanti da solo le proprie idee, di fronte alla sfida globale di oggi riteniamo sia quanto mai necessario strutturare una filiera dove ognuno sia in grado di svolgere al meglio il proprio ruolo. Una filiera in cui chi ha buone idee riesca a trasformarsi in imprenditore e sia capace di aprirsi a investimenti esterni». Senza allontanarsi troppo dal Polo, il fondo Toscana Innovazione ha già scommesso sulla crescita della Digitart di Cascina, azienda che sviluppa sistemi domotici per la nautica e l'edilizia residenziale. Attivo da due anni, il fondo partecipa al momento in sei aziende toscane, verso le quali ha erogato dieci milioni di euro. Significa che a disposizione ci sono ancora circa trenta milioni di euro, senza dimenticare il ruolo di "segnalatore" che Sici svolge per altri fondi d'investimento di caratura internazionale. Toscana Innovazione è programmato per una durata di dodici anni.
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