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Quaglierini e Giannotti sull’aula rimessa a nuovo a Staffoli

Sindaco e assessori imbianchini l'opposizione: «Una sceneggiata»

Il sindaco Ciaponi durante l’imbiancatura della scuola
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Il sindaco Ciaponi durante l’imbiancatura della scuola

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 SANTA CROCE. Il sindaco e gli assessori che si trasformano in imbianchini e si mettono a dipingere un'aula di una scuola elementare di Staffoli in polemica contro i tagli alla pubblica istruzione del governo Berlusconi? Una sceneggiata.  È il pensiero dell'opposizione santacrocese, ovvero di Letizia Quaglierini, capogruppo del Pdl, e di Stefano Giannotti, leader de "Il centrodestra per Santa Croce". «Questa amministrazione - sostengono Quaglierini e Giannotti - è totalmente incapace di una qualsiasi progettualità amministrativa e trova la sua ragion d'essere nei proclami politici contro il governo e in iniziative mediatiche e di parte. Se Ciaponi e i suoi assessori volevano proprio intervenire, potevano evitare la sceneggiata mandando un cantoniere. E se si lamentano di non avere risorse per questo, potevano pensarci prima, anziché dare contributi a curdi sospettati di terrorismo o sprecare fondi pubblici in eventi superflui».  L'opposizione ritiene inoltre grave strumentalizzare per ragioni politiche un mondo sensibile come quello della scuola, «sottoposto a processi di cambiamento talvolta onerosi (considerando anche la situazione economica complessiva e le spese senza qualità degli anni precedenti) ma certamente necessari ai fini di rendere la scuola stessa più efficiente, di maggiore qualità e nella quale tornino centrali concetti come "disciplina", "consapevolezza civica" e "rispetto dell'autorità"».  Quaglierini e Giannotti raccontano poi la loro verità sulle due sezioni in più alla materna "Albero Azzurro". «Essendoci numerosi bambini con difficoltà nella conoscenza della lingua, è stato deciso in accordo coi genitori di trattenerli un anno in più alla scuola materna, portando così via posti disponibili ai nuovi ingressi. Come si può ben immaginare, il numero dei bambini che sarebbero stati trattenuti non era stimabile al momento della redazione del bilancio preventivo e quindi la preside non ha potuto provvedere alla richiesta di risorse al Ministero per coprire gli stipendi delle insegnanti in più. Infatti, la sua richiesta si basava sul numero di pre-iscritti; la preside si è trovata poi con ulteriori e impreviste certificazioni dell'Asl pervenute fuori tempo massimo e quindi anche questi nuovi "casi problematici" non erano stati contemplati. In definitiva, la preside ha espressamente affermato che in questa situazione non vi è alcuna responsabilità del Ministero, al quale non si è proprio rivolta. Ma un suo (in quanto dirigente scolastico) sbaglio di valutazione che non poteva tenere di conto dei trattenuti per non aver raggiunto determinati gradi di apprendimento e dei nuovi "casi con problemi" arrivati fuori tempo massimo. La Regione è così intervenuta con propri fondi senza che sia mai stato interpellato il Ministero».

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