Il presidio
Le mani e i soldi della Regione sul teatro Era
Andrea Lanini
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Il passo è ambizioso, ma i presupposti, dopo un'evoluzione durata 16 anni, ci sono tutti: l'unico peccato sarebbe non provarci. La Toscana si avvia a seguire l'esempio dell'Emilia Romagna: due teatri stabili per una regione, uno a Bologna e un altro a Modena. Noi abbiamo per ora un unico Stabile: il Metastasio di Prato. Ma fra 3 anni potrebbe essercene un altro: a Pontedera. «Il nostro teatro ha in sé delle potenzialità che chiedono di venire fuori», spiega Luca Dini, con Carla Pollastrelli condirettore della Fondazione Pontedera Teatro. «Diciamo che l'arrivo a una meta come questa fa già parte del suo dna. Per più motivi». Eccoli.
«A Pontedera abbiamo una struttura nuova e all'avanguardia come il Teatro Era, che è un teatro pubblico; un festival; una nuova stagione che unisce il repertorio della tradizione con l'innovazione e la ricerca; un laboratorio affidato a Federico Tiezzi; le produzioni della Fondazione Pontedera Teatro, che includono anche la formazione dei giovani interpreti. È già tutto qui. Sono queste, le potenzialità. Diciamo che il teatro di Pontedera è attualmente in "crisi di crescita": non portare a compimento questa evoluzione, sarebbe un danno che il territorio non può permettersi». Nuove prospettive, nuovi fondi, più sicurezze. «Diventando - spiega il direttore artistico Roberto Bacci - si avrebbe l'ingresso della Regione Toscana all'interno del consiglio di amministrazione (esattamente com'è per il Metastasio di Prato) del Teatro Era, al fianco del Comune e della Provincia. Vogliamo chiedere al ministero e agli altri Stabili di accettare questa sfida innovativa. È l'unico modo per valorizzare la struttura del Teatro Era come merita. Da quando siamo passati alla nuova sede, all'aumento evidente delle spese non è seguito nessun aumento dei finanziamenti da parte dei soci. E questo, oggi, con l'attuale crisi, è un problema insostenibile». La nuova stagione teatrale si chiama "Una stagione per la Toscana", Pontedera la realizza dal 9 gennaio al 28 aprile assieme al Teatro Di Bartolo di Buti: le due realtà pisane sono per la prima volta partecipi dello stesso progetto; al Teatro Era andranno in scena gli appuntamenti con la grande prosa (tra gli altri, Carlo Cecchi, Luca Zingaretti, Paolo Poli, Luigi De Filippo), al Di Bartolo quelli con la ricerca (Fanny e Alexander, Motus, Teatro della Valdoca). Il festival 2010 del Teatro Era, in cui saranno presentati anche le nuove regie di Bacci, va in scena dal 20 ottobre al 20 novembre: in programma, anche i lavori del Workcenter of Jerzy Grotowski, la prima nazionale di "Tristi tropici" di Virgilio Sieni, "Utopia" di Leo Bassi, "Sale" dell'Odin Teatret, "Albero senza ombra" di Cesar Brie, "Sul concetto di volto nel figlio di Dio" della Societas Raffaello Sanzio. Il laboratorio di Federico Tiezzi, dedicato alla formazione dei giovani attori, inizia il 23 novembre con la lectio magistralis di Luca Ronconi.
«A Pontedera abbiamo una struttura nuova e all'avanguardia come il Teatro Era, che è un teatro pubblico; un festival; una nuova stagione che unisce il repertorio della tradizione con l'innovazione e la ricerca; un laboratorio affidato a Federico Tiezzi; le produzioni della Fondazione Pontedera Teatro, che includono anche la formazione dei giovani interpreti. È già tutto qui. Sono queste, le potenzialità. Diciamo che il teatro di Pontedera è attualmente in "crisi di crescita": non portare a compimento questa evoluzione, sarebbe un danno che il territorio non può permettersi». Nuove prospettive, nuovi fondi, più sicurezze. «Diventando - spiega il direttore artistico Roberto Bacci - si avrebbe l'ingresso della Regione Toscana all'interno del consiglio di amministrazione (esattamente com'è per il Metastasio di Prato) del Teatro Era, al fianco del Comune e della Provincia. Vogliamo chiedere al ministero e agli altri Stabili di accettare questa sfida innovativa. È l'unico modo per valorizzare la struttura del Teatro Era come merita. Da quando siamo passati alla nuova sede, all'aumento evidente delle spese non è seguito nessun aumento dei finanziamenti da parte dei soci. E questo, oggi, con l'attuale crisi, è un problema insostenibile». La nuova stagione teatrale si chiama "Una stagione per la Toscana", Pontedera la realizza dal 9 gennaio al 28 aprile assieme al Teatro Di Bartolo di Buti: le due realtà pisane sono per la prima volta partecipi dello stesso progetto; al Teatro Era andranno in scena gli appuntamenti con la grande prosa (tra gli altri, Carlo Cecchi, Luca Zingaretti, Paolo Poli, Luigi De Filippo), al Di Bartolo quelli con la ricerca (Fanny e Alexander, Motus, Teatro della Valdoca). Il festival 2010 del Teatro Era, in cui saranno presentati anche le nuove regie di Bacci, va in scena dal 20 ottobre al 20 novembre: in programma, anche i lavori del Workcenter of Jerzy Grotowski, la prima nazionale di "Tristi tropici" di Virgilio Sieni, "Utopia" di Leo Bassi, "Sale" dell'Odin Teatret, "Albero senza ombra" di Cesar Brie, "Sul concetto di volto nel figlio di Dio" della Societas Raffaello Sanzio. Il laboratorio di Federico Tiezzi, dedicato alla formazione dei giovani attori, inizia il 23 novembre con la lectio magistralis di Luca Ronconi.
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