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Pontedera

Bocelli canta al Masso delle fanciulle

Paola Silvi
A sinistra Andrea Bocelli. In alto la Badia di Volterra
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A sinistra Andrea Bocelli. In alto la Badia di Volterra

L'Alta val di Cecina si candida per ospitare il "nuovo" Teatro del silenzio

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 VOLTERRA. Trasferta all'orizzonte per il Teatro del silenzio griffato Bocelli. L'Alta val di Cecina si candidano ad accogliere la prossima edizione del super-evento che ha sparato nel mondo il Comune di Lajatico. In prima linea, le amministrazioni di Volterra e Pomarance che hanno già individuato alcune storiche location da offrire.  Per il momento manca ancora l'ufficialità ma circolano voci piuttosto consistenti.  E lo stesso sindaco Loris Martignoni non nasconde la volontà di valorizzare il paesaggio e l'ambiente pomarancino.  «La nostra intenzione - entra nel merito il primo cittadino - è di rilanciare il territorio e soprattutto puntare l'accento sulle nostre peculiarità come la Rocca Sillana, il Masso della Fanciulle, la Pieve di San Dalmazio. Stiamo trattando proprio in questi giorni con una società di comunicazione per allestire un evento nazionale e vorremmo girare dei cortometraggi incentrati sulle nostre atmosfere».  Così sull'onda dell'entusiasmo, dopo Margherita Hack e Adrian Paul, il famoso Highlander dell'omonima serie televisiva in cerca di un ambiente adatto per il suo nuovo film, Martignoni nomina il tenore toscano. «Bocelli dovrebbe organizzare uno spettacolo qui da noi. Ma per il momento è ancora ufficioso. Ci sono i contatti e i presupposti ma stiamo aspettando. Con emozione e speranza».  Perché tanti sarebbero i vantaggi di questo inaspettato sodalizio.  Intanto, il Teatro del Silenzio potrebbe continuare a vivere e trasferire poi su un altro territorio quella ventata di autopromozione e ricca occasione che ha soffiato fino ad oggi su Lajatico. Dall'altra parte del Colle però anche Volterra ha i suoi luoghi del cuore da presentare sul vassoio d'argento.  Qui si indica il Teatro Romano come scenografia ad hoc per le musiche e le melodie dell'artista nostrano. E sulla stessa scia di popolarità pomarancina, i predecessori famosi potrebbero aprire strade future e intese da perfezionare. «Dopo Alan Rickman, raffinato interprete shakespeariano e star hollywoodiana di fama mondiale sarebbe un onore per noi - risponde Simone Migliorini, direttore del Festival del Teatro Romano - dare il benvenuto a Bocelli». Ma se sullo spettacolo internazionale, continuum del Teatro del Silenzio, incombono ancora dubbi e nodi da sciogliere, sui video che avranno come protagonista l'artista canoro c'è quasi la certezza assoluta. «Bocelli ha necessità di girare dei video per pubblicizzare alcuni show che allestirà in America. E il suo team sta studiando quali atmosfere approfondire. Quali scenografie - aggiunge Martignoni - naturali ma uniche e irripetibili scegliere».  Sembra che il Masso delle Fanciulle stia raccogliendo il maggior numero di preferenze nell'entourage del cantante ma in pole position spicca anche la Badia volterrana. La discussione insomma è aperta.  E in attesa di conferme le proposte e gli accordi si susseguono.

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