Il Tirreno

Pontedera

«La vicenda personale di Orsi ci ha colti di sorpresa»

Parlano i membri del consiglio direttivo del Santa Chiara. Rassicurazioni verso i dipendenti

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 VOLTERRA. «Le vicende personali dell'ex presidente Emanuele Orsi ci hanno colto di sorpresa. Ci rimettiamo alle decisioni del sindaco, che ha riposto in alcuni di noi, come aveva riposto nello stesso Orsi, la propria fiducia. Fiducia che credevamo fermamente di non aver tradito. Cercheremo, con serenità, trasparenza e correttezza, di continuare a lavorare per il bene del Santa Chiara, sottoponendo il nostro operato al giudizio della cittadinanza».  Così interviente il consiglio d'amministrazione dell'azienda di servizi alla persona Santa Chiara rispetto al caso-Orsi. I membri del Cda si soffermano inoltre su alcuni degli aspetti principali sollevati in questi ultimi giorni dai dipendenti, dalle organizzazioni sindacali e da "Città Aperta" relativamente all'organizzazione del lavoro, alla gestione e al futuro della struttura.  «È comprensibile - affermano i membri del consiglio direttivo - la preoccupazione da parte dei lavoratori, ma senza voler provocare facili allarmismi, ribadiamo che c'è in gioco la ricerca di un futuro più certo e una possibilità di sviluppo dell'azienda. Uno dei problemi del Santa Chiara, da tutti riconosciuto, è il deficit strutturale che si accumula nel tempo: in passato si era forse pensato di contrastare questa realtà vendendo il consistente patrimonio immobiliare. Oggi non è più possibile continuare a vendere pezzi per ripianare i bilanci, anche perché c'è rimasto ben poco da offrire al mercato. È quindi compito di ogni buon amministratore creare i presupposti perché l'azienda si regga da sola con il proprio core-business».  Per quanto riguarda le relazioni con il personale, e in particolare sulle dimissioni presentate da due infermieri, il Cda fa delle precisazioni. «I due infermieri - si spiega - non sono stati costretti dall'allora presidente Orsi ad allontanarsi, ma avendo partecipato e vinto un regolare concorso nella sanità pubblica hanno preferito accettare un altro lavoro regolamentato da un diverso contratto. Nell'ambito dei rapporti con il mondo delle associazioni, c'è sempre stata continuità di collaborazione con il passato, prova ne sia l'ultimo incontro che l'ex presidente Orsi ha effettuato con Mondo Nuovo che gestisce Villa Giardino, dove è emersa tutta la disponibilità del Santa Chiara a trovare forme di accordo per il canone di affitto da sottoscrivere che, pur riconoscendo all'associazione l'importante ruolo sociale che svolge su tutto il territorio toscano, desse la possibilità ad ogni soggetto interessato di contribuire alla vicenda. Tutto questo a fronte degli accordi intercorsi con la precedente amministrazione (nel segno della continuità). Nel contratto di comodato che regolava i rapporti tra le due istituzioni scaduto il 31 dicembre 2009 era scritto nero su bianco che dal primo gennaio 2010 questo rapporto sarebbe stato regolato da un contratto di locazione vero e proprio, contratto che ancora oggi dobbiamo definire per trovare un accordo conveniente e rispettoso per entrambi le parti».  Infine, si sottolinea che nel piano di formazione del personale infermieristico e assistenziale previsto per l'anno 2010 è inserito anche l'aggiornamento per la cura e l'assistenza al malato critico, al quale fanno riferimento i due posti letto assegnati dall'Asl per le cure intermedie al Santa Chiara, e che l'iter procedurale che consentirà di dare inizio ai lavori di ristrutturazione dell'ex scuola elementare di Santa Chiara dovrebbe essere, superate alcune formalità burocratiche, in dirittura d'arrivo e presto "si muoveranno i mattoni".

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