Il presidio
Blitz di Finanza e Direzione provinciale: tra di loro cerano due clandestini e un minorenne
Diciotto lavoratori-fantasma
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Sono stati gli agenti della Guardia di Finanza a coordinare il blitz nellazienda Sorpresi nell'azienda Termoplak, la cui attività è stata sospesa
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Scoperti diciotto lavoratori al nero, fra cui due clandestini, in un'azienda di Castelfranco, la Termoplak srl, che effettua lavorazioni in conto terzi di pellame. Il controllo è stato effettuato, la scorsa settimana, dai finanzieri del nucleo mobile della compagnia di San Miniato nel corso di un'attività organizzata insieme alla Direzione provinciale del lavoro che ha disposto la chiusura immediata dell'azienda. Le fiamme gialle hanno fatto il loro ingresso nel capannone ed hanno identificato i trenta operai trovati al lavoro, per la maggior parte extracomunitari, 18 dei quali occupati completamente in nero. Una volta accertate le numerose irregolarità, i finanzieri hanno chiesto l'intervento di funzionari della Direzione provinciale del lavoro di Pisa, i quali erano impegnati in attività di vigilanza in zona. Sono intervenuti per le verifiche e le sanzioni di loro competenza. Tra i lavoratori al nero, due di origine senegalese sono risultati anche privi del permesso di soggiorno e uno minorenne. Uno degli stranieri è stato arrestato in quanto non aveva ottemperato ad un precedente ordine di espulsione e, quindi, è stato tratto in arresto su disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre l'altro è stato denunciato a piede libero perché privo di documenti attestanti la regolare presenza in Italia. Ovviamente, anche il rappresentante legale dell'impresa è stato denunciato alla procura della Repubblica di Pisa per aver occupato alle proprie dipendenze manodopera clandestina. Per la posizione dell'operaio extracomunitario minorenne la Direzione provinciale del lavoro procederà con gli accertamenti di competenza per la definizione dei profili di natura penale disciplinati dalla normativa a tutela del lavoro minorile. Dal punto di vista amministrativo i funzionari della Direzione provinciale del lavoro hanno provveduto a notificare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. Sospensione prevista dalla normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e scattata in virtù dell'impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all'atto del controllo. Ieri pomeriggio l'azienda era aperta, almeno per la parte amministrativa. «Una verifica della Finanza? - ha risposto al telefono un impiegato - Non ce ne siamo accorti». Ovviamente, la misura della sospensione dell'attività potrà essere revocata appena l'azienda avrà provveduto a regolarizzare gli operai trovati al lavoro al nero. I finanzieri sono arrivati all'azienda dopo avere ricevuto alcune segnalazioni su presunte situazioni di irregolarità della manodopera impiegata. S.C.
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