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Caso-Orsi, lattacco di Progetto originario: «Ecco tre casi emblematici, aspettiamo che si faccia luce»
Quelle decisioni mai condivise del super esperto
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VOLTERRA. Sempre disertati gli appuntamenti con l'assessore all'ambiente per riferire sull'andamento dell'azienda che gestisce la discarica di Buriano. Mai condivise con la giunta le scelte formalizzate dal cda del Santa Chiara. E ancora, rapporti deteriorati con l'associazione Mondo Nuovo. E' una lista breve ma chiara quella stilata dal movimento "Progetto originario Lista Civica" rispetto a Emanuele Orsi, presidente della casa di riposo collegata al Comune e amministratore unico dell'Asv. L'uomo dal doppio profilo, per capirsi. «Si tratta solo di alcuni casi concreti di mancata condivisione», dicono i fondatori del gruppo nato in seno a Uniti per Volterra. Scoprire alcune ombre rispetto all'identità professionale del 36enne del nord Italia a cui il sindaco Marco Buselli ha riposto fiducia e incarichi fa male. «Le cose che gli si attribuiscono sono oltremodo pesanti per chi si occupa di pubblica amministrazione. Noi insistiamo di continuo sulla necessità di maggiore trasparenza e condivisione». Un passo indietro, al day after della vittoria elettorale che ha portato Uniti per Volterra alla guida della città. «Si sono presentate persone estranee al nostro progetto che con fare seducente hanno offerto i loro servigi. A loro è stata data una fiducia eccessiva», puntualizzano. E non mancano di citare tre esempi di "stranezze". Il primo riguarda la funzione di controllo demandata ai Comuni nei confronti delle aziende pubbliche di servizi alla persona. «Con la passata giunta, in occasione dei cda del S. Chiara era sempre presente l'assessore al sociale, delegato dal sindaco, che svolgeva una funzione di monitoraggio. Con Orsi la buona pratica di condividere con l'assessore è decaduta, non è mai iniziata. L'azienda si è limitata al formale invio agli uffici comunali di copia delle deliberazioni assunte di cui non sono mai state approfondite le motivazioni», spiegano. E mettono in campo un secondo caso. «E' rappresentato dai rapporti del presidente del S. Chiara con Mondo Nuovo: la concezione aziendalistica di Orsi ha portato al deterioramento dei rapporti con l'associazione che, come noto, ha difficoltà economiche nel pagamento di un canone d'affitto di mercato per Villa Giardino (di proprietà del S. Chiara)». L'ultimo asso si cala sulla questione Asv: «In qualità di amministratore unico, ha costantemente disertato gli appuntamenti con l'assessore all'ambiente, Bernardini, per riferire sull'andamento dell'azienda che gestisce la discarica di Buriano. Anche quando ha partecipato alle assemblee dell'Ato-rifiuti, non ha sentito mai il dovere, nonostante gli inviti, di condividere quanto appreso con l'assessore di riferimento e meno che mai con la lista civica».
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