Il Tirreno

Pontedera

Bruchi, pagano le famiglie

Giacomo Pelfer
Un momento della disinfestazione da parte della ditta incaricata
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Un momento della disinfestazione da parte della ditta incaricata

La disinfestazione del Comune solo nelle zone pubbliche

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 MONTOPOLI. Si mobilitano le istituzioni contro l'invasione del bruco americano sulle sponde dell'Arno. Tutti all'opera, fin dal primo mattino, dopo le segnalazioni di alcune famiglie di San Romano e Ponticelli, esasperate dal continuo afflusso di migliaia di bruchi intorno alle proprie case. Il Comune di Montopoli ha fatto intervenire un mezzo della Salvambiente per la disinfestazione.  L'intervento in via Fontanelle, sul lato della strada rivolto verso il fiume. Dalle piante, ormai interamente spoglie, sono iniziati a cadere come pioggia centinaia di bruchi. Niente da fare, invece, per le abitazioni della zona: deve essere il proprietario, in questi casi, a intervenire a proprie spese, anche se il muro di cinta è affacciato sulla strada comunale. Furibondo Maurizio Bartoli, al quale i bruchi hanno praticamente ricoperto ogni angolo del giardino: «Guardate che disastro - dice, indicando la poltiglia rossastra che i bruchi hanno lasciato su muri e mattonelle -. Avevo imbiancato tutto un anno fa. Chiederò i danni».  «Ho già coinvolto anche la Provincia - annuncia il sindaco Alessandra Vivaldi -, ne ho parlato stamani con l'assessore Giacomo Sanavio. Il fenomeno sembra abbastanza concentrato, ma dobbiamo capire dov'è l'epicentro per poi intervenire con una disinfestazione su entrambe le sponde». Già alle 8.30 i tecnici del comune di Santa Maria a Monte hanno fatto un sopralluogo nelle abitazioni di Ponticelli maggiormente colpite, promettendo per lunedì l'invio di un mezzo per la disinfestazione dell'argine.  La vicenda ha messo in allerta anche l'Arsia, già intervenuta nei giorni scorsi a Castelfranco. Il responsabile provinciale, Alessandro Navarra, ha visitato le zone colpite: «Mai vista una cosa così - spiega - mentre a Castelfranco si trattava di larve più giovani, che attaccavano le piante per nutrirsi, qui siamo di fronte a larve adulte, in cerca di un posto riparato per l'incrisalidamento. Questo lepidottero deve aver trovato lungo le sponde del fiume un luogo ideale e incontaminato».

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