Il presidio
ANCHE A PONTICELLI
«Fino ad oggi ne avrò bruciati cinquanta chili»
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Un primo piano del bruco 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA A MONTE. Sulla sponda opposta dell'Arno la situazione non cambia. Altre famiglie disperate lungo l'argine di Ponticelli, a pochi passi daL comune di Castelfranco. Tutti fuori, in giardino, a lottare contro i bruchi che puntano dritti verso le abitazioni. Troviamo la signora Bruna Montanelli, esasperata, che da un paio di settimane trascorre le giornate a spazzar via i maledetti bruchi e a stendere veleno in giardino. «Ho riempito e bruciato sacchi interi - racconta - saranno stati almeno 50 chili. Non faccio altro che buttare veleno, ma sono molto preoccupata per la mia salute e per l'incolumità dei cani». La donna racconta di dover lottare contro i bruchi fin dentro casa: «Ne ho ammazzati cinque in cucina poco fa. Non è giusto vivere così». «Anch'io - aggiunge la vicina -: mi ero sdraiata sul divano e me ne sono trovato uno sul collo». «Mia figlia di Marti - prosegue Montanelli - mi lasciava i tre nipotini per andare a lavoro. Adesso si sono spaventati e qui non ci vogliono più venire. Un po' di effetto urticante questi bruchi ce l'hanno, soprattutto sulla pelle dei bambini». Secondo Donato, che vive a pochi passi, «il Comune doveva pensarci prima, ripulendo l'argine come hanno fatto a Castelfranco». La scorsa settimana i responsabili dell'ufficio Ambiente hanno visitato la zona, scattando delle foto e promettendo l'intervento di una ditta specializzata. «Hanno detto che ci avrebbero fatto sapere - conclude Bruna - ma non abbiamo ancora visto nessuno». G.P.
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