Qui si parla inglese Il Comune punta al turismo e organizza corsi gratuiti
Castelnuovo, operatori a lezione da ottobre Il vicesindaco: per migliorare l'accoglienza serve formazione
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CASTELNUOVO. "How much is it?". "Where is the museum?". Che almeno l'inglese di base, tipo quanto costa un prodotto, oppure le informazioni su musei e ristorazione, sia fondamentale per un Comune che punta sul turismo è scontato. Non è altrattanto usuale che sia l'amministrazione a "pretenderlo" dai suoi operatori turistici tanto da organizzare un corso gratuito ad hoc. Succede a Castelnuovo. «Lo scorso anno abbiamo lanciato l'iniziativa in via sperimentale, è andata benissimo e quest'anno sono di nuovo aperte le iscrizioni e tanti esercenti stanno partecipando», commenta il vice sindaco Nedo Fedi. «Ci siamo accorti che le lacune erano grandi e per dare una scossa a questo territorio c'era bisogno prima di tutto di formare i nostri operatori, proprio come un'azienda che investe sul personale». Certo gli effetti non saranno immediati, eppure le risposte turistiche che Castelnuovo ha avuto - e sta continuando ad avere pure adesso - si toccano con mano. Con agriturismi ancora pieni e francesi, tedeschi, spagnoli, olandesi che girano nel borgo alla scoperta delle sue tipicità. Così la giunta Ferrini "adotta" l'inglese come seconda lingua. O almeno ci prova, con l'aiuto dell'insegnante Lola Teale. I corsi cominceranno a ottobre a andranno avanti fino a maggio. «Seguiranno il calendario scolastico - continua - Lo scorso anno hanno partecipato una trentina di operatori, numero che per Castelnuovo è un successo». La soddisfazione non è univoca. Se da una parte dal palazzo c'è la volontà di dare un supporto per migliorare la capacità di accoglienza del territorio, dall'altra anche per i singoli baristi, ristoratori, titolari di attività è un valore aggiunto. «Rispetto allo scorso anno la media dei turisti che si sono rivolti al nostro ufficio è più che raddoppiata», aggiunge la coordinatrice dell'ufficio turistico Ughetta Franconi. I dati ufficiali sull'andamento di questa stagione estiva 2010 non sono ancora pronti, ma la crescita si tocca con mano. «Ci sono tanti stranieri e pure gente dal Nord Italia con cui stiamo organizzando anche gite scolastiche al museo della civiltà contadina», conclude.
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