Il presidio
Tagli per tre milioni di euro gravano sul bilancio
Il Comune in allarme per gli effetti della manovra correttiva del governo
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CASCINA. «È una mazzata incredibile, stento a crederci, è un errore madornale di Tremonti». Conti alla mano, il sindaco di Cascina Moreno Franceschini non usa mezzi termini per stroncare la manovra correttiva varata a luglio dal governo, che impone nuovi tagli agli enti locali. Il bilancio cascinese, stando alle proiezioni dell'Anci, dovrà fare a meno di 1,2 milioni di euro nel 2011 e di 1,9 milioni nel 2012. «Per noi - sostiene il primo cittadino - significa tagliare la spesa del 6,5% nel 2011 e dell'8,2% nel 2012. Difficile, al momento, prevedere dove tagliare, visto che le spese sono già state ridotte all'osso». In zona sforbiciate ai bilanci anche a Vicopisano (-10,5% nel 2011, -12,3% nel 2012). Le proiezioni dei tagli, elaborate dalla fondazione Ifel dell'associazione dei Comuni, sono state elaborate facendo riferimento ai bilanci comunali del 2008, rispetto ai quali la manovra correttiva impone una riduzione del 14 percento sui trasferimenti correnti. Per le prossime settimane è attesa una Conferenza Stato-Città nella quale si cercherà un'intesa sulla ripartizione dei tagli all'interno dei singoli comparti, fermo restando che agli enti locali si chiede di fare a meno 4,8 miliardi di euro. «Tagliare in percentuale e senza alcun criterio politico - sostiene Fabio Mariotti, assessore cascinese al Bilancio - è un po' come sparare nel mucchio. In pratica, la manovra fa pagare ai Comuni, e quindi ai cittadini, le deficienze dello Stato, senza possibilità di appello». Mariotti è critico anche rispetto alla parte di manovra che riduce gli stipendi agli amministratori. «Anche qui - dice - si ragiona in termini percentuali, senza un criterio politico e soprattutto senza segnali forti da parte del parlamento. Può essere giusto che gli amministratori di Cascina si vedano ridurre il compenso del 7 percento, ma non si capisce come mai un consigliere regionale riceva tre volte tanto rispetto al sindaco di un Comune di 43mila abitanti come il nostro. Questo per dire che i tagli vanno fatti ma con criterio, mentre le sforbiciate arbitrarie rischiano di essere solo controproducenti». Tornando alle difficoltà di far quadrare il bilancio, il sindaco ricorda poi il blocco dell'addizionale Irpef imposto dal 2008. «L'addizionale - dice Franceschini - a Cascina si è bloccata allo 0,4 percento, quando invece avremmo potuto fare leva su questa imposta fino allo 0,8%. In pratica, due milioni di euro ai quali dobbiamo rinunciare ogni anno, che vanno ad aggiungersi alle difficoltà dovute al patto di stabilità». G.B.
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