Nettare, la Regione sapeva di tutte le violazioni?
Interrogazione al presidente Rossi per dare risposte agli abbonati beffati
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NAVACCHIO. La vicenda legata alla società Nettare Srl, che ha sede al polo scientifico e tecnologico di Navacchio, sarà portata in Regione dalla Lega Nord Toscana. Il consigliere Dario Locci, infatti, ha presentato un'interrogazione al presidente Enrico Rossi evidenziando una serie di violazioni e chiedendo adeguati provvedimenti. «Nel settembre 2007 - spiega Locci - fu pubblicato il bando per la "Diffusione dei servizi di banda larga, nelle aree del territorio regionale toscano che non sono raggiunte dal servizio di connettività a causa del fallimento del mercato" e per i lotti provinciali di Pisa e Livorno si aggiudicò la sovvenzione la società Nettare Srl nel marzo 2008. Nell'aprile dello stesso anno i dipendenti manifestarono contro il mancato pagamento da parte dell'azienda delle retribuzioni di dicembre, gennaio, febbraio e della tredicesima, mentre a luglio arrivarono gli stipendi con tre mesi di ritardo». Nel gennaio e nell'aprile 2009 la Giunta aveva protocollato due lettere impegnandosi a far slittare i termini di realizzazione e attivazione di alcuni interventi relativi ai lotti provinciali di Pisa e Livorno. Poi, lo scorso 29 gennaio il governo toscano aveva revocato la convenzione e il contributo assegnato alla società Nettare. «C'è da considerare - prosegue Locci - che il contributo e la convenzione vennero revocati per le gravi inadempienze della società Nettare Srl». Locci ha presentato l'interrogazione per conoscere i criteri utilizzati nella valutazione del bando, per sapere se la giunta fosse a conoscenza delle irregolarità sui pagamenti degli stipendi ai dipendenti della Nettare, e anche per sapere se sono state individuate le modalità per la selezione del nuovo soggetto attuatore. «In più, noi della Lega Nord vogliamo sapere lo stato di avanzamento degli altri lotti provinciali di questo progetto; se nelle zone in cui la Nettare ha terminato gli interventi questi siano pienamente funzionanti; a quanto ammonti il contributo effettivamente erogato alla società e che intenzioni abbia la Regione nei confronti di quei cittadini che hanno sottoscritto un abbonamento con la Nettare pagando l'intera somma tramite finanziamento e attualmente si trovano in una situazione di non operatività». Con conseguenti disagi per il disservizio. I dubbi del consigliere Locci sono gli stessi che si pongono anche molti abbonati rimasti senza servizio e che da mesi cercano di avere notizie sul destino della società e sugli impianti che aveva realizzato e che poi non sono stati utilizzati nella maniera prevista.
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