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Cucini (Sinistra per Volterra): no alla speculazione del territorio
Tre ore per scaricare e subito interrare Fanghi, tutti i vincoli del Comune
Francesca Suggi
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Il sindaco di Volterra Marco Buselli 3 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Accettazione dei fanghi dalle 7 alle 10. Interramento obbligato il giorno stesso dello spandimento entro le 16 e successiva aratura del terreno. Divieto di operare con pioggia, vento, terra bagnata, neve. Pone anche delle condizioni strettamente vincolanti di distanza minima da edifici, strade, case e corsi d'acqua il sindaco Marco Buselli. L'ordinanza che regolamenta e controlla la prossima attività di spandimento fanghi da depurazione di acque in agricoltura è pronta. All'interno anche condizioni dure su chi utilizzerà questo materiale che andrà ad impattare qualcosa come 60 ettari di campagna volterrana. "Gli imprenditori e gli utilizzatori di queste sostanze - si legge - dovranno effettuare preventiva comunicazione all'ufficio servizio ambiente del Comune almeno 10 giorni prima del conferimento". I paletti sono tanti. La giunta, con Buselli in primis, vuole in tutti i modi avere certezze sulla regolarità dello smaltimento. Un controllo a tutto campo che, di fatto, comincerà dalla settimana prossima quando inizierà il via vai di camion sui terreni del Colle. Tonnellate su gomma che arriveranno da impianti localizzati in buona parte della Toscana. Sancite anche le sanzioni a chi verrà trovato a sgarrare: si va da 50 a 300 euro. «Si tratta di cifre che raddoppieremo con tanto di delibera di giunta», afferma il primo cittadino. E aggiunge: «Ci riserviamo la possibilità di controllare ogni camion che arriva. Lo spandimento di fanghi è un atto inaccettabile e unilaterale. Questa ordinanza serve a mettere stretti vincoli all'attività, non potendola aimé impedire. Il tutto in attesa di un regolamento ad hoc da varare in Consiglio comunale. L'attività risulta anche in aperto contrasto con i criteri di programmazione e gestione del territorio rurale promossi dalla Regione Toscana». Anche l'opposizione non manca di schierarsi apertamente contro questa operazione. A dire la sua Danilo Cucini della Sinistra per Volterra. «Siamo contrari allo spandimento di tremila tonnellate di fanghi provenienti da undici depuratori sparsi in Toscana. Non ci possiamo fidare di questo sistema di smaltimento se, per ogni ettaro utilizzato, Acque Industriali s.r.l. è disposta a pagare una somma di denaro agli agricoltori perché accettino di usare i fanghi della depurazione come fertilizzanti. Si tratta, infatti, di somme di danaro offerte come indennizzo, cioè come risarcimento per un danno certo o per un danno possibile alle loro proprietà e all'ambiente». No alla speculazione: «Alcuni agricoltori possono essere attratti dalla possibilità di un guadagno facile, ma tutto ciò è completamente estraneo ad una buona pratica agricola rispettosa dell'ambiente. Su quelle terre, dopo lo spandimento- conclude Cucini - non ci dovranno essere portati gli animali al pascolo per otto mesi, ma chi potrà tenere lontani dal pericolo i cinghiali, i daini, i caprioli e tutta l'altra selvaggina? Difendiamo il nostro territorio e la nostra agricoltura dalla speculazione».
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