In due sorpresi a rubare trenta termosifoni nell'ex albergo La Perla
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L’ex albergo La Perla abbandonato all’incuria del tempo preso di mira dai ladriI carabinieri cercavano gli albanesi evasi dal carcere di Pisa e hanno sventato il furto nell'immobile abbandonato
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LARDERELLO. Hanno cercato di nascondersi dietro a un termosifone appena smontato ma ormai, a quanto pare, erano troppo tardi. Erano nei guai. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Volterra, che erano impegnati nella caccia ai due albanesi evasi dal carcere Don Bosco di Pisa, li avevano scoperti, come dire, con le mani nel sacco. Due ladri in cerca di caldo, come ha commentato un carabiniere, visto cosa stavano rubando e che, invece, sono finiti al... fresco. I due "idraulici" improvvisati sono stati arrestati l'altra sera, dopo le 18, mentre stavano "lavorando" all'interno di un vecchio albergo, ormai dismesso da anni, a Larderello. Erano convinti di passare inosservati ma hanno avuto la sfortuna di mettersi all'opera mentre in tutta la provincia è in corso una serrata caccia ai due latitanti albanesi protagonisti di una scenografica fuga dal carcere. L'ex complesso "La Perla", di proprietà dell'agenzia Demetra che fa riferimento ad Enel. Un edificio - le terme di un tempo, in questa zona - in abbandono dove i due evasi avrebbero potuto trovare rifugio. E che per questo è stato controllato. In queste ore del resto le forze dell'ordine stanno controllando ogni possibile luogo utilizzato come nascondiglio dai due latitanti. In realtà i carabinieri si sono imbattuti i due comunissimi presunti ladri. Casolari ed edifici di campagna sono sempre più spesso presi di mira dai malviventi che li saccheggiano a volte di arredi nei giardini, altre volte di grondaie di rame. L'altro pomeriggio sono finiti in manette, con l'accusa di furto in concorso, Renè Desogus, 29 anni, residente a Scarlino e Daniele Ramazzotti, 53 anni, di Massa Marittima. Oltre ai trenta termosifoni i due avevano prelevato dall'albergo anche un carrello. La refurtiva è stata recuperata e sequestrata per poi essere restituita alla società proprietaria dell'immobile. Sequestrata anche l'auto con cui i due presunti ladri sono arrivati a Larderello. I carabinieri della compagnia di Volterra hanno spiegato che i controlli sono ancora in corso, così come in tutta la provincia.
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