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Fallisce l'azienda del futuro a idrogeno
Francesca Suggi
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Limprenditore Iginio Benedetti a lato della prima Multipla bi-fuel alimentata a idrogeno Il titolare Benedetti: «Tutti e 60 i dipendenti riassorbiti da un'altra società»
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PONTEDERA. Per qualcuno è l'uomo del futuro a idrogeno. Un imprenditore-innovatore, Iginio Benedetti, che con un milione di euro prova a sfidare il mercato per sviluppare l'utilizzo dell'energia pulita per le auto in quel di Fornacette. A distanza di anni la sfida naufraga: la "sua" Ilt Technology srl è fallita i primi di luglio con sentenza del tribunale. «E' già da un anno che l'azienda va male, purtroppo in questo panorama nazionale non c'è mercato. Sono stato io a chiedere il fallimento per salvare il salvabile», racconta il patron del progetto che aveva entusiasmato anche diversi comuni della zona, Pontedera in primis. Il general manager assicura che nessuno dei 60 dipendenti è andato a casa: «Sono stati assorbiti dall'altra azienda, la Ilt Tecnologie, con sede a Ponsacco, che si occupa di turbogas e impiantistica di gas tecnici». La Ilt Tecnologie ha, comunque, realizzato una miniflotta di auto alimentate a idrometano, chi non si ricorda la prima Multipla bifuel? Tra queste, due esemplari "in vetrina" addirittura alla Camera e altri mezzi guidati addirittura dall'allora presidente della Regione Claudio Martini, dal ministro Altero Matteoli e da Romano Prodi. Risalgono al 2006 i clamori. In scia anche l'inaugurazione in pompa magna del primo distributore di idrogeno della provincia di Pisa, lungo la Fi-Pi-Li a Grecciano. Nelle parole di Benedetti il rammarico è tanto: «E pensare che nel 2006 facevamo parte delle 46 aziende europee del gruppo idrogeno con sede a Bruxelles». Secondo l'imprenditore, al momento, in Italia, il mercato dell'idrogeno ha troppa gente "contro". «E comunque in futuro ci riproverò», conclude.
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