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Teatro del Silenzio, l'appello di Zucchero

Teatro del Silenzio, l'appello di Zucchero

Il teatro del silenzio non deve chiudere, anzi, potrebbe anche diventare il 'teatro del rumore'. E' l'idea lanciata da Zucchero

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LAJATICO (PISA). Il teatro del silenzio non deve chiudere, anzi, potrebbe anche diventare il 'teatro del rumore'. E' l'idea lanciata da Zucchero, al termine del concerto-evento che lo ha ieri sera visto protagonista insieme ad Andrea Bocelli e Josè Carreras a Lajatico, in provincia di Pisa, paese natale del tenore toscano.

Proprio ieri sera, in occasione della quinta edizione del concerto che si svolge in un grande anfiteatro naturale tra le colline e che si anima una sola volta l'anno e poi torna silenzioso, Bocelli aveva annunciato la fine dell'esperienza. Ma Zucchero, informa una nota, ha lanciato un appello accorato al sindaco di Lajatico, Fabio Tedeschi, che è anche presidente dell'Associazione teatro del silenzio: "Sindaco, non chiuda il teatro del silenzio - ha detto -. E' un luogo troppo magico, troppo particolare che fa onore al vostro territorio. Le vostre colline sono bellissime e i vostri paesaggi ondulati ineguagliabili".

Poi rivolgendosi alla signora Edi, madre di Andrea Bocelli, e ai pochi intimi rimasti ancora alla cena post concerto, tra cui i due direttori artistici del teatro del silenzio, Alberto Bartalini e Alberto Bocelli, ha aggiunto: "Il prossimo anno potrei venire io e fare un concerto rumoroso! Sì, basta con il silenzio, d'ora in poi potremmo mettere su il 'teatro del rumore'".

La madre del tenore, che per tutta la serata ha avuto parole di elogio e soprattutto di ringraziamento per Zucchero per tutto quello che ha fatto per la notorietà del figlio, in particolar modo agli inizi di carriera, si è detta entusiasta dell'idea e anche Tedeschi e i due direttori artistici sono "pronti a valutare la proposta".

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