Il Tirreno

Pontedera

I fatturati calano ma non s'abbassano le spese ambientali

Giacomo Pelfer

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 SANTA CROCE. È pari al 3,13% l'incidenza delle spese ambientali sul fatturato delle concerie italiane: in media, oltre 600mila euro l'anno per ogni singola azienda. Un trend in crescita al diminuire della produttività, come dimostrano i dati degli ultimi anni. È una delle fotografie scattate dall'Unione nazionale industria conciaria nell'ultimo rapporto ambientale della categoria.  Il documento, redatto a cadenza annuale dal 2003, è stato presentato nella sala del consiglio di Santa Croce sull'Arno. Presente il responsabile ambiente di Unic, Federico Brugnoli, che ha illustrato i dati del 2009 confrontandoli con quelli degli anni precedenti.  «Nonostante il difficile momento - afferma Brugnoli - la conceria italiana è rimasta leader nel mercato mondiale, con il 17% di produzione e il 32% di export. I dati, inoltre, dimostrano che le nostre aziende sono impegnate nel miglioramento dell'efficienza, per ridurre i consumi idrici ed energetici. Si investe oggi per risparmiare domani». E aggiunge: «Un esempio virtuoso, da questo punto di vista, è rappresentato proprio qui nel Valdarno, con il grande progetto di riorganizzazione della depurazione che va sotto il nome di Tubone».  Il rapporto Unic dimostra che il consumo idrico per unità di prodotto ha già subito una significativa riduzione negli utlimi anni: dai 136 litri per metro cubo nel 2002 ai 118 del 2009. Risultati analoghi anche per il consumo energetico: da 2,4 a 1,25 Tep (Tonnellate di petrolio equivalente) per mille metri cubi di pelle prodotta. Dal punto di vista sociale, il rapporto Unic sottolinea anche che l'83% dei lavoratori conciari ha un contratto a tempo indeterminato, con una media d'età in leggera diminuzione e un livello di scolarizzazione in crescita.  «Ne emerge un quadro rassicurante - sostiene il presidente Unic Graziano Balducci - con una categoria imprenditoriale legata al territorio, pronta ad assecondare le amministrazioni locali e impegnata a perseguire uno sviluppo sostenibile e un miglioramento della qualità della vita».  All'incontro sono intervenuti, oltre al sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi, anche gli assessori provinciali Graziano Turini e Valter Picchi.

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