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«Blocchiamo tutti i progetti di nuovi inceneritori»
Nilo Di Modica
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Un banchetto per la raccolta firme contro linceneritore a Castelfranco Castelfranco di Sotto: è la richiesta congiunta di Rifondazione e Comunisti Italiani
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sugli inceneritori i Comunisti non ci vedono chiaro. È ferma la posizione che gli esponenti di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno voluto esprimere sulla costruzione di un nuovo inceneritore a Castelfranco di Sotto. Una valutazione maturata anche a seguito di un incontro con il sindaco Umberto Marvogli nei giorni scorsi, volto a fare chiarezza sul progetto. «Dall'incontro abbiamo appurato che, a parte la proposta di Waste Recycling, non ci sono molti altri elementi su cui discutere - ha dichiarato Daniele Caneschi, esponente del PdCi zona Cuoio - senza contare che le prime informazioni parlano di un piccolissimo impianto, strutturato in modo da poter sorvolare numerosi controlli ambientali altrimenti necessari. Tutti elementi che, speriamo, non costituiscano una volontà di andare dietro ai soli interessi privati. All'amministrazione abbiamo chiesto un reale confronto con i cittadini». Un ordine di idee su cui si concentra anche Salvatore Montano, segretario provinciale del PdCi. «Una cosa che appare chiara è l'assoluta mancanza di un piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, che corre parallela ad una proposta fatta ai Comuni e alla Provincia da parte di un'azienda privata come la Waste Recycling - spiega Montano -. Ecco perché è necessario bloccare tutti i progetti degli inceneritori. Se un piano di smaltimento ci deve essere, devono essere le istituzioni a portarlo avanti, decidendo come farlo ed in virtù di reali bisogni e necessità dei cittadini, compresi quelli della sicurezza e della salute. Il tutto attraverso vie democratiche e partecipate». Anche Fabio Corsi, del Prc zona Cuoio, esprime un giudizio negativo sull'operazione attuata nei vari comuni coinvolti dai progetti. «Siamo assolutamente contrari a questo piano - dice Corsi - che si sta portando avanti in una situazione di assoluta assenza di controlli».
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