Il Tirreno

Pontedera

L’area nonostante i maggiori controlli è di nuovo invasa dai rifiuti

Scarichi abusivi a Ponte a Egola pugno duro del sindaco Gabbanini

Il sottopasso della Fi-Pi-Li in via Oberdan a Ponte a Egola interessato dagli scarichi abusivi di rifiuti
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Il sottopasso della Fi-Pi-Li in via Oberdan a Ponte a Egola interessato dagli scarichi abusivi di rifiuti

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 PONTE A EGOLA. Non sono serviti i maggiori controlli delle forze dell'ordine. Nonostante un cartello che indica il divieto di scarico c'è ancora chi considera via Oberdan, a Ponte a Egola, una discarica.  L'area, che si trova in corrispondenza del sottopasso della Superstrada, era stata bonificata lo scorso maggio. L'operazione aveva riportato a lustro gli spazi dopo aver rimosso contenitori di prodotti chimici, sia in plastica che in ferro, macchinari in disuso, cavi elettrici, batterie di veicoli, mobilio, materassi e un innumerevole quantitativo di rifiuti assimilabili ai civili. Oltre a pneumatici e alcune pericolose lastre di eternit.  «L'amministrazione comunale, dimostrando la propria attenzione nei confronti dei cittadini, poiché operazioni di questo tipo sono molto costose e ricadono sulle bollette dei contribuenti, si è fatta più volte carico della pulizia scoraggiando il fenomeno dell'abbandono», afferma il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. Che aggiunge: «Per la bonifica abbiamo provveduto con i nostri mezzi visto che in questo caso si trattata di rimuovere materiale in legno e una vecchia lavatrice e non c'era necessità di ditte specializzate per i rifiuti nocivi».  Un'inciviltà di pochi che per Gabbanini «espone alla vergogna l'intera comunità, danneggia il paesaggio e l'ambiente». «Le misure saranno drastiche e severe - conclude il sindaco - Non sarà ammessa nessuna tolleranza, soprattutto in caso di flagranza».

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