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Pontedera

SEQUESTRO

A due passi da Pontedera la fabbrica dei falsi

C.V.
A due passi da Pontedera la fabbrica dei falsi

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 PISA. Era a due passi da Pontedera il laboratorio in cui venivano prodotti migliaia di portachiavi contraffatti dei più noti marchi di auto e moto. Un'attività scoperta dalla Guardia di Finanza di Venezia, che ha sequestrato la bellezza di 41 chilometri di tessuto con false griffe da cui venivano fatti non solo portachiavi, ma anche portadocumenti, oggetti per i quali sono necessari solo pochi centimetri. (nella foto un sequestro della Finanza) Ce n'era abbastanza, dunque, per farne centinaia di migliaia di pezzi, quasi certamente trecentomila, per un valore complessivo, al dettaglio, calcolato dai finanzieri intorno ai 3 milioni di euro. Il proprietario, un pontederese di 60 anni, B.L., è stato denunciato per contraffazione insieme ad altre due persone, il grossista a cui rivendeva la merce, un parmense trentenne, ed il commerciante di Jesolo, 35 anni, nel cui negozio i Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Venezia hanno trovato in mostra i portachiavi, grossolanamente contraffati e a prezzi competitivi.  Tutto è iniziato appunto a Jesolo, in un negozio di chiavi e coltelli, con la vetrina disseminata dei portachiavi falsi a prezzi stracciati, per la cui vendita il proprietario non era autorizzato. Da lì si è arrivati al fornitore, dove sono stati sequestrati altri tremila pezzi, e poi alla fabbrica del produttore, in zona Pontedera.  Qui erano stoccati migliaia di prodotti taroccati: oltre 32mila portachiavi semilavorati, 12mila portadocumenti e 40.843 metri di nastro per farli, che avrebbero consentito appunto la realizzazione di trecentomila portachiavi con un guadagno, nella vendita al dettaglio, per oltre 3 milioni di euro.  Tutto il materiale, calcolato sui 47mila pezzi, è stato sequestrato insieme ad una una cucitrice industriale che serviva alla produzione.

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