Grandevetro e Arturo si sentono di scusarsi
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SANTA CROCE. «Non ci sono parole per esprimere il nostro sconcerto», sostiene l'Associazione culturale Il Grandevetro. Che aggiunge: «E ci sentiamo di scusarci con la comunità dei nostri concittadini stranieri per il tono e per la volgarità di quelle affermazioni». Anche l'Associazione Arturo striglia Ciardi: «Rivendica il carattere apolitico della propria associazione, ma al tempo stesso fa riferimento alla necessità di difendere i "nostri" ideali, la "nostra" cultura, la nostra "Casa". Il discorso si fa quindi strettamente politico ed evoca un clima di intolleranza e chiusura che non appartiene al nostro territorio».
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