Italia
Virgo s'appella alla Regione per la salvaguardia del sito No alle torri eoliche
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Due momenti della visita di Stella Targetti allosservatorio Ego a Santo Stefano a Macerata Stella Targetti è stata in visita all'osservatorio di Cascina Il progetto sarà potenziato con 20 milioni di investimento
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CASCINA.Una nuova visione dell'universo è legata all'esperimento di Virgo. Stella Targetti, vicepresidente della Regione, è stata in visita all'osservatorio Ego (European Gravitational Observatory), dove appunto si trova l'interferometro Virgo, costruito dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal Centre National de la Recherche Scientifique (Francia), con contributi di Olanda, Polonia e Ungheria. La vicepresidente, nelle sue competenze per l'alta formazione e per la promozione della ricerca scientifica, ha potuto rendersi conto dell'eccellenza del progetto. La Regione sostiene il progetto mediante il conferimento di borse di studio per giovani ricercatori. Virgo, inviando un fascio di luce laser ultrastabile lungo due bracci ortogonali di 3 km, adagiati sulla piana cascinese, si propone di captare per la prima volta le onde gravitazionali provenienti dal cosmo. Nella difficile "caccia" a questa radiazione, prevista da Einstein nella relatività generale e prodotta da supernovae o interazioni di buchi neri, Virgo collabora strettamente con l'analogo strumento statunitense Ligo. I ricercatori europei ed americani si scambiano i dati in tempo reale ed hanno concordato un programma di sviluppo che dovrebbe portare, entro pochi anni, ad una scoperta fondamentale per la comprensione dell'universo. Attualmente lavorano a Virgo circa 70 persone, la maggior parte delle quali sono ricercatori, ingegneri e tecnici. In questa fase si sta sviluppato una nuova generazione di rivelatori che apriranno le porte dell'astronomia gravitazionale. L'investimento aggiuntivo approvato dagli enti finanziatori per il rinnovato Virgo è di venti milioni di euro. Advanced Virgo (che sarà messo a punto entro il 2015) darà la possibilità a nuovi paesi europei di entrare nel Consorzio Ego confermando l'importanza del ruolo di Ego in Europa, un fiore all'occhiello per la Toscana che ospita il sito dell'esperimento. I responsabili del progetto hanno rinnovato alla vicepresidente della Regione la richiesta di una normativa che tuteli il sito scelto per Virgo, che è molto sensibile a rumori e "perturbazioni ambientali". Le torri eoliche, per esempio, costituiscono un problema per l'osservatorio. «Si rende pertanto indispensabile una cooperazione aperta e costruita tra Ego e gli enti locali per consentire a tutti di sviluppare le proprie attività nel rispetto degli interessi reciproci e nelle migliori condizioni possibili», hanno chiesto i ricercatori di Virgo, riferendosi ai problemi creati all'esperimento dalle torri eoliche che non possono trovarsi a una distanza inferiore a sei chilometri da Virgo stesso. Il tavolo di confronto con gli enti locali richiesto da Ego potrebbe consentire di ottenere la necessaria sinergia per raggiungere un tale obiettivo congiunto. S.C.
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