Montopoli, lazienda si difende dalle accuse di sfruttamento rivelate dalla Cgil
«Un caso di nuova schiavitù»
Manolo Morandini
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Il magazzino Conad del Tirreno è nella zona industriale di Capanne Vivaldi contro la cooperativa che gestisce il magazzino Conad
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MONTOPOLI. «Non è tollerabile che esseri umani vengano trasportati come merci da un capo all'altro del Paese e sfruttati sotto ricatto perché il posto di lavoro (non retribuito) e una residenza sono le condizioni imposte da una legge feroce e ingiusta per ottenere il permesso di soggiorno», dice il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi. Che aggiunge: «Purtroppo le prime verifiche mosse dall'amministrazione confermano quanto denunciato da Cgil». Il primo cittadino raccoglie l'appello denuncia della Cgil sulel condizioni di lavoro della Daily Transport a cui Conad ha concesso l'appalto per lo smistamento e il trasporto delle merci, nel magazzino della zona industriale di Capanne. «Inquietudine e stupore - dice Vivaldi - Inquietudine non solo perché si fa ogni giorno più chiaro il tentativo di scaricare sulle spalle dei lavoratori tutto il peso della crisi economica, ma anche perché in questo caso è stata calpestata la loro dignità umana. E stupore perché tutto ciò avviene in un territorio che non ha mai conosciuto situazioni così gravi da essere paragonabili a nuove forme di schiavitù». Ma c'è dell'altro. «A Conad chiedo dove sono finiti quei 300 posti di lavoro garantiti all'insediamento della struttura - conclude Vivaldi - Dall'azienda mi aspetto risposte chiare e non evasive sulla questione e soprattutto un'immediata azione per ripristinare una situazione di legalità e di rispetto dei lavoratori, dei loro diritti e della loro dignità. Per questi motivi ho convocato un incontro urgente presso il municipio con Conad e la Cgil». Dal fronte Conad del Tirreno arriva la specifica che si tratta di un contratto d'appalto affidato a una società terza, la Alma Group a cui è consorziata la cooperativa Daily Transport. E l'invito ad accertare la reale situazione, anche in riferimento alle indagini portate avanti dalle forze dell'ordine ribadendo «la disponibilità e l'apertura al confronto». C'è il mercato all'origine dell'esternalizzazione. «Si è reso necessario il ricorso alla collaborazione di aziende specializzate, in linea con ciò che è accaduto a livello generale nel segmento di mercato di riferimento - precisa Conad del Tirreno - Tuttavia, in questo percorso ci siamo sempre ispirati a principi di legalità, considerando come elemento imprescindibile di ogni rapporto con tali aziende, l'osservanza delle leggi e dei contratti di lavoro, nel rispetto di un più generale principio di tutela della persona sia in quanto tale che in quanto lavoratore». Impostazione che Conad traduce in «valorizzazione di ciascuna risorsa, attuata anche attraverso il rispetto della personalità e della dignità di ciascun individuo, la prevenzione degli abusi e delle discriminazioni, la grande attenzione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, sono principi su cui si fonda la politica aziendale e che trovano conferma nel codice etico adottato dalla cooperativa».
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