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I negozianti si ribellano al Comune
Sabrina Chiellini
Non piace la notte bianca, meglio la festa del commercio tradizionale
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PONTEDERA. «La festa dei commercianti è stata snaturata e ridotta a una sagra. Recuperiamo il messaggio iniziale della nostra iniziativa o terremo i negozi chiusi». È la richiesta di un gruppo di commercianti del centro, espressa durante l'incontro organizzato dal Comune e dalle associazioni di categoria per fare il punto sulla festa del commercio-notte bianca prevista a settembre. L'assessore alle attività produttive, Francesco Nocchi, ha illustrato le iniziative che il Comune intende sostenere per promuovere le attività commerciali, compreso un mercatino di produttori e allevatori che l'amministrazione sta organizzando, per dopo le vacanze estive, in concomitanza con le domeniche di shopping. «Partendo dall'esperienza positiva dello scorso anno che ha portato in città settantamila e forse più persone - ha aggiunto l'amministratore pontederese - propongo di mantenere insieme notte bianca e festa del commercio». La data ipotizzata per l'evento è quella di sabato 18 settembre. La proposta non è piaciuta ai commercianti che hanno chiesto di organizzare la festa di venerdì e, soprattutto, di dividere i due eventi: la festa del commercio dalla notte bianca. «Organizzare la festa di sabato - ha detto la titolare del negozio Gulp, appoggiata da un gruppo di commercianti storici di corso Matteotti - significa farci perdere una giornata di lavoro. Questa iniziativa è diventata una festa della gastronomia, tutti pensano a bere e mangiare. L'anno scorso sono stata chiusa e il giorno dopo ho trovato il mio negozio pieno di sporcizia. Quest'anno se non cambia lo spirito della festa non solo chiuderò ma metterò anche una protezione alle vetrine». «La notte bianca andrebbe organizzata di luglio - ha aggiunto una delle titolari del negozio Polette, parlando a nome di un gruppo di colleghi che operano nel centro - e lasciare la festa del commercio a settembre». Tante le critiche piovute sulla festa: troppe attrazioni non coordinate, enormi tavolate nelle strade, grigliate di piazza che creano il caos, scarso controllo sulla vendita di alcolici a minorenni. Le associazioni di categoria, Confesercenti e Ascom, hanno invitato i negozianti a lavorare insieme per trovare una soluzione che possa aiutare tutti i commercianti a sentirsi parte attiva nella festa, cercando al tempo stesso di mantenere unite le due anime dell'iniziativa, senza tralasciare la parte della gastronomia. Niente di fatto dunque. Ma alcune proposte ci sono state. Come quella di organizzare un fine settimana dedicato al commercio: venerdì la festa dei commercianti, sabato la notte bianca. Scegliendo date vicine a una domenica di shopping in cui concludere i vari eventi anche con i tradizionali fuochi d'artificio. Nessuna idea, però, è arrivata sul tema che dovrebbe avere la festa. Non è chiaro quanti negozianti siano pronti ad impegnarsi per allestire vetrine o organizzare iniziative in grado di promuovere i prodotti che vendono. C'è anche chi ha proposto di dedicare una settimana alla promozione delle attività commerciali per poi concludere con il fine settimana della festa del commercio e notte bianca chiedendo agli esercenti di pensare a iniziative promozionali. Amministrazione, associazioni e commercianti si incontreranno di nuovo tra due settimane. Fino a quella data, ci hanno tenuto a sottolineare gli organizzatori della serata di confronto, sono ben gradite eventuali idee e proposte.
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