Anche il sindaco Millozzi ribatte a Legambiente
«Quell'impianto risponde alle esigenze del territorio»
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Il sindaco Simone Millozzi 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA.«Rispondo volentieri a Legambiente pur riservandomi di riflettere meglio sulla "fama di essere intelligente" che suona ironico». Replica così Simone Millozzi, sindaco di Pontedera. «Consentitemi di rispondere alle osservazioni, non prima di respingere la rappresentazione caricaturale sulla discontinuità delle "politiche del cemento".Ero assessore - e ho condiviso scelte strategiche e principali indirizzi di governo. Respingere questo giudizio e il tentativo, peraltro non nuovo, di leggere una discontinuità e una presa di distanza dalla precedente giunta. Senza giudizi perentori e trancianti, accostamenti impropri tra interventi legittimi e abusi edilizi, si potrà sviluppare un confronto e un dialogo proficuo, per la città e le politiche del territorio». Questione rifiuti. «Sono temi diversi la gestione dei rifiuti urbani e i rifiuti speciali. Per i solidi urbani, il servizio è gestito da Geofor. L'azienda e il sistema nel suo complesso, ha accumulato ritardo nell'individuare politiche di investimento adeguate e linee di indirizzo chiare. Per me la priorità è un servizio efficiente per i cittadini, politiche di differenziazione e riciclo avanzate, impianti funzionanti e fine delle maleodoranze. Un'azienda sana e in equilibrio». I rifiuti speciali sono gestiti da Ecofor Service. Millozzi risponde alla domanda di Legambiente: serve un dissociatore molecolare a questo territorio? «È utile nella misura in cui si vuol dare continuità a un'azienda - spiega - ai suoi lavoratori, al sistema imprenditoriale a cui è legato, alla capacità di produrre ricchezza. Serve perché dobbiamo andare alla chiusura della discarica per speciali oggi esistente. In qualità di sindaco e socio di Ecofor service, vorrei che si potesse realizzare con soluzioni tecnologicamente avanzate, economicamente vantaggiose, ambientalmente sostenibili. Ritengo che l'impianto di dissociazione molecolare, per quello che ho visto e letto, risponda a questi requisiti. Ma è nostro interesse e volontà verificare col maggior scrupolo tutte le caratteristiche del progetto, i dati delle sperimentazioni in atto, chiedere garanzie di controllo prevedendo anche forme pubbliche di partecipazione. Credo si possa affrontare tutta questa discussione con serietà e concretezza, pensando che la tecnologia, la scienza, l'intelligenza dell'uomo possono trovare soluzioni per i nostri problemi. Dovremmo avere maggior fiducia nei nostri mezzi e nella scienza, abbandonando visioni catastrofiste del progresso, approcci manichei allo sviluppo e alla crescita. Se ci confronteremo con rispetto e onestà, eviteremo il rischio. Cercherò di fare la mia parte, con le mie idee».
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