Il presidio
LE REAZIONI
La comunità straniera si scusa con la città e gli agenti
◗
Lambulanza davanti al Comune e il sindaco 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Siamo dispiaciuti e chiediamo scusa alla città e soprattutto all'agente di polizia municipale colpito dal nostro connazionale». E'amareggiato Samba Mbaye, presidente dell'associazione Senegal-Solidarietà. Conosce bene il protagonista della movimentata mattinata in centro. E non riesce a spiegarsi quel che è accaduto. «È un bravo ragazzo - dice - così lo giudico io e così me lo descrivono anche altre persone che lo conoscono. Ma da qualche giorno stava male, faceva cose che non aveva mai fatto. Parlava ad alta voce, dava da mangiare ai piccioni. Nella sua testa è accaduto qualcosa che non sappiamo spiegarci». Mbaye racconta che, poco tempo fa s'era confidato con lui. Da tre mesi era senza lavoro. Faceva il saldatore in un'azienda, ora in difficoltà. «Era preoccupato perché non poteva mandare i soldi a casa, in Senegal, dove c'è sua madre che è malata», cerca di darsi una spiegazione Samba. «Forse non ha saputo reagire a queste pressioni». La sua amarezza sfocia in una proposta costruttiva. «Faremo un'assemblea con tutti i senegalesi - spiega - diremo ai nostri connazionali che, se ci sono problemi da affrontare, possiamo darci una mano l'uno con l'altro, chiedere l'aiuto dei medici, sperando che non accadano più cose simili». Dal sindaco Simone Millozzi, arriva una «condanna per il comportamento tenuto dal cittadino straniero in centro. Quel cittadino è conosciuto come persona tranquilla. Ferito e sanguinante ha raggiunto urlando un bar del centro e lo ha messo a soqquadro creando tensione e paura tra i passanti. Solo grazie al tempestivo intervento dei vigili è stato fermato e riportato alla ragione». «La polizia municipale ancora una volta ha operato con professionalità e altruismo - sottolinea il sindaco - Per bloccare quel cittadino uno degli agenti ha riportato 5 giorni di prognosi. Il Comune è vicino all'agente e lo ringrazia a nome di tutta la città. Anche lui, come molti altri agenti e dipendenti del Comune, ogni giorno svolge con professionalità e dedizione il proprio lavoro. Il Comune ringrazia tutto il corpo di polizia municipale e avverte fin d'ora che la civile convivenza non può essere messa in crisi da nessuno. Di fronte a un agente ogni cittadino deve portare il rispetto e la disponibilità che si devono a chi lavora per la legalità e per le regole comuni. Questi comportamenti non sono tollerabili. Lancio un appello a tutti, in particolare ai rappresentanti delle comunità presenti nel territorio affinché si collabori nella direzione di una attenzione alta verso questi fenomeni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
