Il presidio
IL CASO
La società Cuoiopelli scende in campo contro le maldicenze
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PONTE A EGOLA. «Non sono io la persona indagata per la maxi bolletta telefonica ma l'ex collaboratrice dello stadio Masini, sono totalmente estranea ai fatti». Lo dichiara Katia Bruno (nella foto), storica segretaria della Cuoiopelli che dal 1999, gestisce gli uffici amministrativi di piazza dei Partigiani. Che aggiunge: «Come accertato, le telefonate sono state effettuate dall'apparecchio del campo sportivo e non da quello degli uffici della sede, da me gestiti in questi anni. Faccio questa precisazione per le illazioni e le maldicenze usate nei miei confronti e della mia famiglia e per qualsiasi mio futuro accostamento alla vicenda. La mia storia personale, professionale e familiare parla per me». Sul punto anche il presidente della Cuoiopelli Arcangelo Ceglia: «Siamo vicini a Katia e ci dispiace per l'equivoco verbale creato da alcune persone. È una persona esemplare sotto ogni punto di vista, sia sotto l'aspetto morale che dei valori familiari. Con grande abnegazione professionale è sempre stata e sicuramente sarà al servizio dei nostri gloriosi colori biancorossi».
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