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Circolo "vietato" ai politici
Nicolò Colombini
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I locali del circolo Acli di Montecalvoli L'Acli chiude le porte all'assemblea di "Progetto"
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SANTA MARIA A MONTE. Tutto rimandato, altra data e altra sede. Questo il responso reso noto martedì sera, intorno all'ora di cena, dai consiglieri del circolo Acli di piazza del Comune, a Montecalvoli Alto. Già da qualche giorno, anche tramite il nostro giornale, il gruppo di opposizione "Progetto per Santa Maria a Monte" aveva indetto un'assemblea pubblica intitolata "Montecalvoli, ieri, oggi e domani", per discutere con i cittadini della frazione modalità e conseguenze del riassetto urbanistico che nei prossimi mesi interesserà sia la parte alta che quella bassa del paese. L'assemblea, a sorpresa, non si è potuta svolgere, in quanto i dirigenti della sezione locale dell'Acli si sono rifiutati di concedere i propri locali per iniziative di politici o comunque a scopo politico. «Si tratta di una norma che da sempre è presente nel regolamento di questo circolo - spiega uno dei nove consiglieri che hanno negato l'autorizzazione - e non sarebbe stato giusto fare un'eccezione. Ovviamente, l'argomento non era strettamente politico, e di certo i montecalvolesi avrebbero assistito e partecipato volentieri a una discussione che li riguarda tanto da vicino, ma non per questo possiamo andare contro il nostro stesso regolamento. I politici non possono fare comizi né parlare a nome di un partito, questa è la regola. Il fatto che pochi giorni fa il sindaco sia venuto a parlare delle proprie decisioni in fatto di viabilità è un discorso diverso, in quanto si tratta di un rappresentante dell'amministrazione pubblica prima che di un movimento politico. Speriamo che questa assemblea di "Progetto" possa tenersi il prima possibile, ma quel che è certo è che non potrà avere luogo all'interno di questo circolo». Fra i motivi del "no", anche la mancata formalizzazione della richiesta al consiglio, che solo a poche ore dall'incontro ha avuto modo di riunirsi per decidere. «Si tratta di scuse inverosimili - commenta uno dei promotori -. La richiesta è stata fatta dieci giorni fa e tutti erano a conoscenza di questa riunione, tanto che il manifesto dell'incontro è rimasto affisso all'interno del circolo per tutta la settimana. La realtà è che non si è voluto dare spazio a un confronto costruttivo su un tema così importante per la comunità. E quel che è peggio è che questa possibilità, che a noi è stata negata, è stata concessa pochi giorni fa alla maggioranza, venuta qui a esporre e a difendere le proprie decisioni sul futuro riassetto della mobilità montecalvolese. Allora perché il sindaco, che è pur sempre un politico e un membro di un partito, ha potuto usufruire dei locali del circolo e noi abbiamo dovuto annullare l'assemblea a poche ore dall'inizio previsto? In ogni caso, non ci perdiamo d'animo, e troveremo il modo di organizzarne un'altra in una sede diversa, con o senza l'aiuto del circolo».
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