L'ex sindaco Frosini assolto anche in appello
Fogli, assessore ai tempi della lite, dovrà pagare le spese processuali
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SAN MINIATO. Niente strette di mano o saluti. L'ex sindaco di San Miniato, Angelo Frosini, tornato alla professione di insegnante di matematica, e l'ex assessore Gabriele Fogli, a distanza di cinque anni dal fattaccio della lite in giunta con tanto di epilogo giudiziario, non si parlano. Ognuno resta sulla posizione di partenza. E ieri il giudice del tribunale di Pisa Leonardo Degl'Innocenti ha confermato la sentenza di primo grado emessa dal giudice di pace di San Miniato che assolve l'ex primo cittadino dal reato di lesioni volontarie aggravate di cui era stato accusato da Fogli. Quindici minuti di camera di consiglio sono stati sufficienti al giudice per decidere: le motivazioni si conosceranno entro sessanta giorni. Il processo in tribunale a Pontedera è servito a decidere sul ricorso in appello presentato da Fogli che ha accusato l'ex sindaco di averlo strattonato malamente mentre lo afferrava per un braccio dopo un'accesa riunione di giunta. Fogli, in buona sostanza, non era d'accordo su una manifestazione, aperta anche ai gay, che avrebbe dovuto svolgersi al bacino di Roffia. Quel giorno, all'inizio dell'estate 2005, Fogli aveva dato le dimissioni con tanto di lettera. Poi era uscito dalla stanza della giunta e il sindaco lo aveva inseguito per convincerlo a rititare le dimissioni. Durante il brevissimo faccia a faccia, secondo Fogli, il sindaco lo aveva afferrato per un braccio causandogli lesioni guaribili in pochi giorni (come da referto del pronto soccorso di Fucecchio). Ma le accuse del querelante non sono state provate: ieri il pm stesso, Daniele Giannoni, ha chiesto l'assoluzione di Frosini. L'avvocato Antonino Surace, in rappresentanza di Fogli, ha ribadito le accuse nei confronti di Frosini ritenendo da censurare sotto vari aspetti la sentenza del giudice di pace e chiedendo un risarcimento danni di circa cinquemila euro. Completamente opposta la ricostruzione del fatto, secondo l'avvocato Stefano Del Corso, difensore dell'ex sindaco. «Il grottesco del primo grado - ha esordito, respingendo ogni accusa e chiedendo la conferma della sentenza di primo grado - si riproduce ora». Anzi, secondo la difesa tutta questa vicenda è servita alla parte offesa per farsi pubblicità. La conferma della sentenza di assoluzione è stata per Fogli una doccia fredda anche se probabilmente se l'aspettava avendo in alcuni momenti spiegato di non avere alcuna fiducia nella giustizia. La lettura del dispositivo è stata invece accolta con un sorriso da Frosini. Ma alla fine nessuno dei protagonisti della vicenda ha voluto commentare. Fogli è stato condannato a pagare le spese processuali. S.C.
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