Il Tirreno

Pontedera

Lupi all'attacco: sbranati 13 capi

Un gregge sulle colline dell’Alta Valdicecina; sotto due lupi
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Un gregge sulle colline dell’Alta Valdicecina; sotto due lupi

In aumento le segnalazioni di incursioni negli allevamenti dell'Alta Valdicecina

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 POMARANCE. I lupi tornano all'attacco. Sbranate in una sola notte dieci pecore e tre agnelli. Altri cinque capi sono scomparsi. Una decina gli esemplari che hanno smesso di produrre latte per lo stress e la paura. È il bilancio dei danni subiti dal Podere San Mario a Montecerboli, storica azienda di allevatori di pecora sarda, tra le più grandi per numero di capi, oltre seicento.  A colpire potrebbe essere stato un branco di tre lupi, stando alla ricostruzione delle orme lasciate sul terreno.  «C'è ne siamo accorti solo la mattina - racconta l'allevatore Giampaolo Murru, titolare dell'azienda agricola Podere San Mario - Abbiamo lasciato un gregge al pascolo per sfruttare le condizioni meteo favorevoli e ci siamo ritrovati davanti uno spettacolo orribile».  Sul terreno le tredici carcasse degli animali. «Abbiamo subito visto le pecore azzannate - afferma l'allevatore - Cinque sono sparite. E quelle che sono sopravvissute all'attacco ora hanno paura anche della loro ombra, hanno smesso di fare il latte». Che aggiunge: «Se questo è il benessere inteso dalla nostra Regione per gli allevamenti e per i capi non ci siamo proprio...».  I lupi hanno identificato il gregge, e in gruppo hanno attaccato. Questa l'ipotesi della dinamica dell'attacco. Ma potrebbe anche trattarsi di un gruppo di cani inselvatichiti. «Le impronte lasciate ci dicono che erano come minimo tre - sostiene Murru - Hanno fatto una razzia. Non è solo una questione economica per noi».  Decine di migliaia di euro i danni stimati dall'azienda agricola Podere San Mario, che perde ogni giorno anche un quintale di latte, per non parlare dello stress provocato alle pecore. «Che non si può quantificare», conclude Giampaolo Murru.  Un attacco che riapre la delicata questione dei predatori in Toscana da parte della Coldiretti Provinciale (www.pisa.coldiretti.it) che torna a chiedere misure urgenti per arginare il fenomeno. Un problema che tocca da vicino tutta la Regione, dalla Lunigiana al Mugello.  In Alta Valdicecina sono in aumento le segnalazioni di avvistamenti e attacchi tra le frazioni di Radicondoli, Serrazzano e Rustignano dove gli allevatori sono costretti a "vigilare" a vista sul gregge e a farle pascolare a piccoli gruppi.

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