Il Tirreno

Pontedera

Armato di pistola rapina le Poste

S. C.
I carabinieri di Volterra intervenuti sul posto insieme a quelli di Ponteginori
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I carabinieri di Volterra intervenuti sul posto insieme a quelli di Ponteginori

Minaccia l'impiegata e porta via oltre 5mila euro

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 PONTEGINORI. Ha aspettato l'ora di pranzo per entrare in azione. Armato di pistola, un rapinatore solitario è entrato nel piccolo ufficio postale in via Volterrana e ha minacciato l'unica impiegata in servizio.  «È una rapina, dammi i soldi, fai in fretta», sono state le sue parole. L'impiegata, Nicla Gabrielli, non ha potuto fare altro che acconsentire a quella richiesta. Anzi, il rapinatore l'ha costretto ad andare dietro un armadio per evitare che riuscisse a seguire i suoi spostamenti. Poi ha preso i soldi dalla cassa ed è fuggito lasciando l'impiegata nel panico anche se il faccia a faccia con il rapinatore era durato solo pochi minuti.  La rapina è avvenuta l'altro giorno ed ha creato un certo allarme. La stessa impiegata, all'arrivo dei carabinieri di Ponteginori e della compagnia di Volterra, era in stato di agitazione e per questo è stata accompagnata con un'ambulanza al pronto soccorso.  Non è stato indicato l'ammontare dalla rapina, sicuramente più di cinquemila euro. Sembra che poco prima nella cassa ce ne fossero molti di più e che l'impiegata - che ieri mattina è stata a Pisa alla sede centrale delle Poste per riferire i dettagli dell'assalto - li avesse da poco messi al sicuro quando è entrato il rapinatore.  Per il piccolo ufficio si tratta di un fatto insolito. I carabinieri stanno indagando sulla rapina anche se hanno pochi elementi a disposizione. Nessuno ha visto con cosa si è allontanato l'uomo che ha agito con grande tranquillità, a volto scoperto. Probabilmente era italiano.  È entrato come un normale cliente, vestito in maniera abbastanza elegante. Ma poco dopo ha minacciato l'impiegata con la pistola, rivelando così le sue reali intenzioni.  Circa un mese fa un rapinatore solitario, che ha atteso l'ora di chiusura per colpire senza essere disturbato, ha preso di mira le poste di Casale. Fingendosi un cliente si è presentato allo sportello e ha estratto la pistola, chiedendo l'incasso.  Il tempo di riempire la borsa, guardarsi attorno e fuggire indisturbato, senza che nessuno si accorgesse di niente. Non è chiaro se ci sia un collegamento tra i due colpi che, almeno in apparenza, hanno le stesse modalità.  I carabinieri hanno mantenuto la massima riservatezza sulle due rapine. È stato spiegato che sono in corso le indagini. Mentre c'è il timore che il bandito armato possa colpire di nuovo.

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