Il Tirreno

Pontedera

In arrivo una tassa sul fotovoltaico

Francesca Suggi
L’assessore Maurizio Bacci
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L’assessore Maurizio Bacci

Chianni prepara il regolamento, vietato installare pannelli sui tetti L'assessore: l'energia prodotta dovrà essere interamente venduta

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 CHIANNI. Chianni apre al fotovoltaico e studia un "balzello per l'impatto sul territorio" con cui tassare i nuovi impianti solari. «Nel regolamento che l'amministrazione sta preparando per disciplinare il settore sarà previsto anche un compenso al Comune, stiamo valutando se per l'impatto o per qualche altro aspetto», spiega l'assessore Maurizio Bacci.  Per la prima volta il borgo guarda all'energia del sole con uno studio ad hoc costato 2mila euro che individua le aree più adatte, circa 40 ettari di terreni privati che corrono lungo il Botro Ostone e il torrente Sterza. Si tratta di zone pianeggianti, collocate nel fondovalle prive di vincoli paesaggistici, forestali e archeologici, nelle quali sono ammessi impianti da 20 kilowatt in su, come dire da piccoli parchi a minicentrali elettriche. «Non avendo fatto modifiche al regolamento urbanistico - continua - le disposizioni dello studio non sono vincolanti. Questo per dire che se ci sono persone che intendono investire nel fotovoltaico in altre zone possono presentarci il progetto e noi lo valuteremo». Sicuramente il Comune non ammette pannelli sui tetti per l'autoproduzione di energia da parte dei privati. Si legge anche nel vademecum dell'ingegnere Andrea Profeti di Ponte a Egola: «Abbiamo deciso che l'energia prodotta da questi impianti dovrà essere interamente venduta e immessa nella rete, non potrà essere utilizzata per ammortizzare le spese dei privati che investono». L'amministratore spiega che le zone individuate come idonee sono terreni seminativi lontani da qualsiasi azienda, allevamento, attività. «Le aree sono private e appartengono ad aziende agrituristiche», puntualizza. Nei giorni scorsi i proprietari sono stati informati direttamente dal Comune rispetto all'operazione. «Da parte nostra nel regolamento ci preoccuperemo di fissare delle garanzie adeguate per il territorio, tipo che allo scadere degli impianti che in genere durano 20 anni, i luoghi dovranno essere ripristinati e che questi parchi solari siano corredati da siepi e accorgimenti per mitigare l'impatto». Bacci non manca di ricordare che dopo il successo del parco eolico e adesso con l'apertura al solare, il Comune sempre di più punta a diventare un distretto delle energie alternative e non esclude in futuro di investire su biogas e biomasse.

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