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Vuoi usare piazza dei Priori? Paga
Filippo Bernardeschi
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Sopra piazza dei Priori; accanto piazza San Giovanni"Tassa" di 800 euro istituita dalla giunta Buselli. Il sindaco: è un modo per valorizzarla
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VOLTERRA. Organizzare un evento in piazza dei Priori e in piazza San Giovanni avrà un costo. Lo stabilisce una nuova "tassa", inserita dalla giunta Buselli nel bilancio di previsione 2010. D'ora in poi, chi vuole organizzare una manifestazione in questi luoghi dovrà versare un contributo spese. Pari a 400 euro, se il periodo d'utilizzo non supera le 6 ore; di 800, nel caso in cui le superi. Ma la regola non vale per tutti. Troppi eventi in Piazza. «Questa nuova voce di bilancio - spiega il sindaco Marco Buselli - nasce dalla volontà di valorizzare i due spazi pubblici, fino ad oggi sovrasfruttati per ogni genere d'iniziativa». Ciò riguarda in particolar modo piazza dei Priori: «Crediamo che non tutti gli eventi siano all'altezza del luogo - continua Buselli - speriamo quindi di deviare manifestazioni "minori" verso altre zone poco utilizzate, come, ad esempio, piazza della Pescheria e piazza XX settembre». D'accordo con la nuova linea di Buselli è Simone Migliorini, direttore artistico del Festival teatro Volterrano: «La cadenza con cui tali richieste giungono a Palazzo - commenta - è, in effetti, settimanale: un affollamento eccessivo. Senza contare il palco, che occupa la visibilità per periodi troppo lunghi. Mi pare dunque una buona idea quella d'inserire la tassa, avviando al contempo una selezione degli eventi». Variabile "patrocinio". Eppure, quella di dover pagare l'utilizzo del suolo pubblico, non sarà una certezza assoluta: «In certi casi si valuta se concedere quello che viene definito "Patrocinio Oneroso"», informa Buselli. In pratica, la giunta si riserva di scegliere se sostenere o meno un'iniziativa: «Fra le varie opzioni di patrocinio c'è l'eliminazione del nuovo contributo». I criteri specifici su cui si baserà questa scelta, non sono stati ancora definiti. Un mercato dei Priori? «La Toscana come "salotto" non funziona più». Lo afferma Simone Migliorini, a proposito della valorizzazione dei centri storici. «E' necessario che la gente torni a vivere i propri luoghi» continua. E lancia la proposta: «Riportare il mercato nella piazza principale di Volterra». Questo per una serie di motivi: «I luoghi storici trasformati in "vetrine" non sono più appetibili per i turisti, che preferiscono atmosfere tipiche» Un esempio per tutti: «Il mercato di Palermo». Insomma, riportare la gente in piazza: «Significa valorizzare le nostre radici - conclude Migliorini. - Non scordiamoci che prima di chiamarsi "dei Priori", si chiamava piazza "del Mercato"».
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