Il Tirreno

Pontedera

La farmacia aiuta il sociale

Elena Iacoponi
Un momento della presentazione del bilancio di Farmavaldera
◗
Un momento della presentazione del bilancio di Farmavaldera

Gli utili del 2009 per finanziare il trasporto dei disabili a scuola

2 MINUTI DI LETTURA





 PONSACCO. Farmavaldera ha circa 500mila euro di capitale sociale e il risultato netto di esercizio è di 39.252 euro (il lordo 93.474) e ben oltre 24mila le operazioni effettuate al Cup (centro unico di prenotazione): si tratta del primo Cup a livello provinciale. Nel 2009 c'è stato un fatturato pari a 4 milioni (+ 12% sul 2008) e 1.400.000 gli investimenti effettuati nel biennio 2008/2009.  Sono inumeri del bilancio 2009 della società di servizi farmaceutici. È a capitale interamente pubblico e gestisce le farmacie comunali di S. Pietro Belvedere e Le Melorie. È nata nel 2002 a Ponsacco. Il sindaco Alessandro Cicarelli e Filippo Fatticcioni, suo collega di Capannoli. sono soci della società: 65% Ponsacco e 35% Capannoli. Vanta 16 dipendenti che stanno in servizio a turno per garantire un orario continuato in entrambe le farmacie per 365 giorni all'anno. Nel 2009 si è trasferita la Farmacia Comunale di Le Melorie in locali più grandi, vicino alla precedente sede, e questo ha comportato un investimento pari a 1 milione e 400mila euro. «In Toscana esistono solo tre o quattro farmacie comunali come questa - ha detto Carla Pucciarelli, direttore generale della Società Farmavaldera - con questi bilanci e questa gestione. Il successo delle due farmacie Comunali è stato superiore alle aspettative. Offriamo numerosi servizi compresa la postazione Cup, una zona di autodiagnosi per la misurazione della glicemia, colesterolo, pressione ed una piccola nursery per le mamme per l'allattamento e un piccolo fasciatoio per i neonati, perchè la farmacia deve essere un ambiente familiare per tutti e di facile accesso, senza dimenticare il rispetto della privacy dei suoi utenti».  «Ci sono state anche le spese sociali - ha aggiunto il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli - e i guadagni della società Farmavaldera sono stati reinvestiti nel sociale: nel trasporto scolastico per potatori di handicap grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio; nel trasporto sociale di anziani; nell'aiuto di famiglie bisognose, magari portando loro medicinali di facile consumo; soggiorni estivi per anziani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino