Il Tirreno

Pontedera

«C'è da ottimizzare le risorse»

Il sindaco Vittorio Gabbanini
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Il sindaco Vittorio Gabbanini

Il sindaco Gabbanini respinge le critiche del Pdl

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 SAN MINIATO. «Il momento è critico ed è sempre più difficile garantire i livelli essenziali delle prestazioni. Il patto di stabilità, la mancanza del gettito dell'Ici e i tagli del governo, che solo in ambito sociale si sono attestati ad un -45%, stanno portando i Comuni al collasso».  Sono le parole del sindaco Vittorio Gabbanini, che nei giorni scorsi ha partecipato all'assemblea straordinaria dei sindaci toscani, promossa da Anci regionale, a cui ha preso parte il presidente della Regione Enrico Rossi, e che il 20 maggio prossimo lo vedrà in piazza per protestare contro il patto di stabilità.  «Un amministratore - dice Gabbanini - ha l'obbligo di ottimizzare le risorse e dare servizi migliori ai cittadini. In questo drammatico quadro economico e finanziario respingo e disapprovo le critiche che mi rivolge il consigliere Pdl Carlo Corsi, circa lo spostamento degli uffici dall'edificio del seminario imputando la scelta ad una poco razionale gestione della spesa pubblica e ad un disinteresse per il centro storico. Con un risparmio considerevole del canone d'affitto e nell'ottica di una generale riorganizzazione dei servizi, ho la possibilità di ottimizzare le poche risorse di cui disponiamo, di modernizzare gli uffici e di fatto di trasferire solo l'ufficio elettorale che allo stato attuale si trova in un luogo non ideale, non solo perché privo delle uscite di sicurezza, ma proprio perché i locali non sono idonei allo svolgimento di alcune funzioni soprattutto nei periodi elettorali. Non risponde al vero che l'amministrazione comunale taglia i servizi: l'anagrafe e lo stato civile troveranno posto al piano terra del municipio. Solo per alcune certificazioni sarà necessario spostarsi a San Miniato Basso e questo per un periodo limitato, fino a quando gli uffici non saranno informatizzati.  Una scelta dettata non solo da esigenze di risorse e di sicurezza per i dipendenti, ma anche dal fatto che statisticamente l'accesso a questo servizi è di poche centinaia di unità che non possono danneggiare il buon andamento della cosa pubblica. In qualità di sindaco devo occuparmi di tutta la collettività e devo dare risposte ai miei cittadini, lavorando nel loro interesse come quando mi adoperai per far rimanere l'ufficio delle imposte dirette nel centro storico».

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