Il Tirreno

Pontedera

4 ore al pronto soccorso e nessuno visita bimba con una frattura al dito

In alto la sala d’attesa del pronto soccorso di Empoli; sopra un interno dell’ospedale Lotti di Pontedera
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In alto la sala d’attesa del pronto soccorso di Empoli; sopra un interno dell’ospedale Lotti di Pontedera

Il padre perde la pazienza e lascia l'ospedale di Empoli il giorno dopo, a Pontedera, le ingessano la mano

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 MONTOPOLI VALDARNO. Porta la figlia di tre anni al pronto soccorso dell'ospedale di Empoli con una mano dolorante e il sospetto che si sia rotta un dito. Per il personale dell'ospedale la bimba non ha niente di grave e può attendere, come può succedere con gli adulti. Sono le 15,30 di sabato pomeriggio e al San Giuseppe, a quanto racconta Nicola Mangani, 37 anni, di Capanne, i medici hanno un gran lavoro da fare.  Alle 19,30 il cittadino perde la pazienza e porta via la bambina. «Ho visto che altre persone sono state visitate prima di noi - spiega il cittadino - dapprima ho chiesto spiegazioni poi, quando ho capito che dovevamo aspettare ancora a lungo, sono tornato a casa». Comincia così lo sfogo di Mangani, che si è rivolto al giornale per segnalare quello che ritiene un disservizio. «Prima di rivolgermi al pronto soccorso - spiega - era stato da un medico della Pubblica Assistenza del paese. Aveva visto la bambina e ci aveva consigliato di andare all'ospedale per fare una radiografia. Si vedeva che poteva esserci un problema alla mano. Se non fosse stato per questo non sarei andato al pronto soccorso, avrei aspettato l'inizio della settimana. Pensiamo che stiamo parlando di una bambina, eravamo preoccupati».  Lasciato il San Giuseppe di Empoli, il genitore è tornato a casa senza però riuscire a farsi una ragione, così spiega, della lunga attesa nella sala d'aspetto del pronto soccorso.  Il giorno successivo, dopo averci pensato su e vedendo che la bambina continuava ad avere problemi, il genitore si è rivolto al pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera. «Almeno qui è andata meglio - racconta - mia figlia ha una frattura scomposta al dito mignolo della mano destra. Ha ricevuto le cure necessarie ed è stata anche ingessata».  Il cittadino ha voluto raccontare il disservizio sperando che serva ad evitare altre situazioni del genere. «Per quanto abbiamo potuto vedere, sabato al pronto soccorso c'era un solo medico - dice - che doveva occuparsi di molti casi. Il problema di mia figlia non è stato ritenuto urgente. Ma visto che ha una frattura forse meritava di essere preso in un'altra considerazione».

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