Il Tirreno

Pontedera

Il Consorzio si sfalda sull’approvazione del consuntivo 2009

«Basta, bisogna cambiare» Castelnuovo vuole lasciare il Cosvig

Alcuni capannoni del Cosvig
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Alcuni capannoni del Cosvig

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 CASTELNUOVO. Si parla di attese tradite sul fronte occupazionale e di nuove opportunità di sviluppo della zona geotermica che non sono arrivate. Così pure sulle perplessità dimostrate dal vicesindaco Nedo Fedi sul rinnovo dell'incarico dei sindaci revisori, l'assemblea respinge le richieste di chiarimenti. In altre parole il Comune di Castelnuovo minaccia di uscire dal Cosvig, consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. E motiva le sue intenzioni in una lettera puntuale e critica rispetto al comportamento tenuto dall'assemblea in occasione dell'approvazione del conto consuntivo del 2009. Insieme a Fedi anche l'assessore al bilancio Grassi Nardi.  «Abbiamo espresso voto contrario al consuntivo 2009, come logica conseguenza di anni di critiche all'operato di questo organismo e per porre l'esigenza politica di attuare cambiamenti sostanziali nell'assetto e negli indirizzi strategici ed operativi del Cosvig», sottolinea l'amministratore.  «Sul rinnovo dell'incarico agli attuali sindaci revisori, proprio per le forti perplessità procedimentali dell'operazione, l'amministrazione di Castelnuovo acquisirà ufficialmente tutti gli atti e ha chiesto all'assemblea di non procedere alla discussione di questo punto perché proprio lo statuto vincola il Consorzio a darsi a brevissima scadenza un nuovo assetto societario (28 dicembre 2010). Anche questa richiesta è stata respinta dall'assemblea dei soci e dai tre assessori provinciali di Pisa, Siena e Grosseto», spiegano. E continuano: «Di fronte alla irragionevolezza di questo ulteriore diniego abbiamo richiesto di ampliare la rosa dei candidati del nuovo collegio sindacale proponendo di inserire una nuova figura di chiara fama e di spiccate referenze accademiche e professionali. Ancora una volta l'assemblea del Cosvig si è chiusa a riccio nella difesa del vecchio e del preesistente. Il rappresentante di Castelnuovo, dunque, non ha potuto far altro che esprimere un ulteriore voto contrario per il rinnovo del collegio sindacale voluto e scelto unilateralmente dalla presidenza Cosvig». L'ultima freccia scagliata da Castelnuovo porta ben più di una minaccia di uscita: «L'amministrazione in mancanza di un chiarimento politico valuterà le ragioni della sua permanenza nel Cosvig».

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