Larderello, le critiche: sbagliato colpire i genitori discriminando i bimbi
Niente mensa a chi non paga il servizio Genitori e "prof" protestano in una lettera
Martina Bilei
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TRA I BANCHI La scuola media di Larderello 2 MINUTI DI LETTURA
LARDERELLO. Niente mensa e trasporto scolastico a chi non paga il servizio. In altre parole l'intera scuola media di Larderello si mobilita contro l'azione di sollecito per i pagamenti arretrati adottata dal vicino Comune di Castelnuovo. Il dissenso di 21 persone, tra genitori e prof, si trasforma in una lettera aperta delle medie "Francesco De Larderel". «Alla base nessun intento ostile - spiega Loredana Magni, professoressa di italiano e portavoce dell'iniziativa - solo la volontà di dar voce ad un pensiero, anche se la nostra frazione appartiene a Pomarance». Parlano del provvedimento adottato dalla vicina amministrazione come " intrisa di contraddizioni". Al centro del dissenso non è la volontà del recupero crediti; «far pagare le tasse a tutti è un obiettivo giusto - scrivono - comprendiamo la difficoltà di un'amministrazione che si trova quasi a dover discriminare coloro che pagano regolarmente i servizi offerti ai loro figli e condividiamo l'obiettivo di riuscire ad ottenere il pagamento da tutti gli utenti». Ma al centro del mirino è ancora la metodologia con cui gli arretrati sono stati riscossi. «Non è facile suggerire una ricetta che possa risolvere questa problematica - affermano - ci pare però inopportuno che per colpire queste inadempienze si penalizzino i ragazzi». Professori e genitori si chiedono come si possa pensare di lasciare dei bambini seduti a tavola a guardare i compagni che mangiano. «Cosa potranno mai capire se non che, per qualcosa a loro sconosciuto, essi sono diversi da tutti gli altri?», si domandano da Larderello. «Quando si discriminano dei bambini per colpirne i genitori, quello che viene fuori è sempre una sconfitta, i bambini imparano ciò che vivono».
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