Il presidio
Primo raduno d'epoca gita-amarcord in sella alla Vespa
Andrea Lanini
Vanessa aveva ragione: per gustarsi come si deve le nostre colline ci vuole una certa calma, «e soprattutto un passo d'altri tempi» (in media, 50-60 km/h). Stupore, all'inizio: anche se paesaggi e paesi già li conosci, ti sembra di vederli per la prima volta
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VOLTERRA. Vanessa aveva ragione: per gustarsi come si deve le nostre colline ci vuole una certa calma, «e soprattutto un passo d'altri tempi» (in media, 50-60 km/h). Stupore, all'inizio: anche se paesaggi e paesi già li conosci, ti sembra di vederli per la prima volta. Sarà perché ti trovi sulla sella di una Vespa del'53, o sul morbido sedile di una Fiat 124 Spider Sport del'72 (sì, oltre alle Vespe, le Lambrette e i Calessini, c'erano anche le macchine d'epoca), ma sta di fatto che, ovunque ti giri, c'è una novità che colpisce.
Niente di clamoroso, certo, le zone le conosciamo: sono le campagne che circondano Volterra, Capannoli, Forcoli, Lari, Casciana Terme. Eppure, il verde dei prati è insospettabilmente più verde, l'azzurro del cielo di colpo più azzurro (per fortuna il 1ºmaggio faceva bello), il bruno della terra più bruno.
Persino l'asfalto sembra più asfalto del solito. Non sono i posti ad esser cambiati, ovvio, è il nostro sguardo. Eccola la filosofia-amarcord del "Vespa Day". Per un giorno, concedersi l'illusione di avere gli occhi che avremmo potuto avere quaranta, cinquanta, sessant'anni fa, stando dentro un'Italia da cartolina vintage (un'Italia più Italia). Il primo "Vespa Day" si è svolto l'altro ieri, il 2 giugno ci sarà il primo bis (per info: www.fratellivannini.it). Partenza e arrivo di fronte all'ingresso del Museo Piaggio. Un tributo. Vanessa Fiore, trentasettenne di Forcoli, lavora in un luogo che da anni alimenta la sua passione per lo scooter più famoso al mondo, la carrozzeria dei fratelli Vannini a Terricciola. Giovanni e Valter Vannini restaurano e collezionano Vespe d'epoca. È stata questa «raccolta di gioielli a farci venire l'idea del "Vespa Day", a me e Andrea».
Andrea è il fratello di Vanessa: la sua bellissima Vespa d'epoca l'hanno restaurata i Vannini. Assieme a Erika Petricci dell'agenzia di viaggi Fiocco Rosso di Pontedera hanno organizzato il primo tour: tappa a Volterra, ingresso e sosta in piazza dei Priori, pranzo a base di prodotti tipici, visita al Castello di Lari, rientro alla base. Entusiasti i partecipanti. Entusiaste le persone incontrate per strada, che al passaggio della carovana non facevano che salutare e scattare foto. Entusiasti gli organizzatori. Se anche il 2 giugno farà bello, l'entusiasmo sarà più entusiasmo, c'è da giurarci.
Niente di clamoroso, certo, le zone le conosciamo: sono le campagne che circondano Volterra, Capannoli, Forcoli, Lari, Casciana Terme. Eppure, il verde dei prati è insospettabilmente più verde, l'azzurro del cielo di colpo più azzurro (per fortuna il 1ºmaggio faceva bello), il bruno della terra più bruno.
Persino l'asfalto sembra più asfalto del solito. Non sono i posti ad esser cambiati, ovvio, è il nostro sguardo. Eccola la filosofia-amarcord del "Vespa Day". Per un giorno, concedersi l'illusione di avere gli occhi che avremmo potuto avere quaranta, cinquanta, sessant'anni fa, stando dentro un'Italia da cartolina vintage (un'Italia più Italia). Il primo "Vespa Day" si è svolto l'altro ieri, il 2 giugno ci sarà il primo bis (per info: www.fratellivannini.it). Partenza e arrivo di fronte all'ingresso del Museo Piaggio. Un tributo. Vanessa Fiore, trentasettenne di Forcoli, lavora in un luogo che da anni alimenta la sua passione per lo scooter più famoso al mondo, la carrozzeria dei fratelli Vannini a Terricciola. Giovanni e Valter Vannini restaurano e collezionano Vespe d'epoca. È stata questa «raccolta di gioielli a farci venire l'idea del "Vespa Day", a me e Andrea».
Andrea è il fratello di Vanessa: la sua bellissima Vespa d'epoca l'hanno restaurata i Vannini. Assieme a Erika Petricci dell'agenzia di viaggi Fiocco Rosso di Pontedera hanno organizzato il primo tour: tappa a Volterra, ingresso e sosta in piazza dei Priori, pranzo a base di prodotti tipici, visita al Castello di Lari, rientro alla base. Entusiasti i partecipanti. Entusiaste le persone incontrate per strada, che al passaggio della carovana non facevano che salutare e scattare foto. Entusiasti gli organizzatori. Se anche il 2 giugno farà bello, l'entusiasmo sarà più entusiasmo, c'è da giurarci.
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