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Pontedera

Rugiati sceglie Montaione, gestirà il Mannaioni

Lo chef Simone Rugiati gestirà il ristorante Mannaioni a Montaione
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Lo chef Simone Rugiati gestirà il ristorante Mannaioni a Montaione

Da lunedì il celebre chef è ai fornelli del ristorante della catena Una hotels e resorts

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 MONTAIONE. Un "diavolo" dei fornelli, così come si presenta lui stesso, è planato in Valdelsa, esattamente al ristorante Mannaioni. Dopo aver partecipato all'"Isola dei famosi", Simone Rugiati, giovane chef di S. Croce, ha preso la gestione del locale nel complesso dell'omonimo hotel.  La Una hotels e resorts, la catena proprietaria di Palazzo Mannaioni, lo ha notato, come racconta lui stesso, «durante una recente esibizione di cucina nel Mugello». Da qui la decisione di affidare a lui e ai suoi collaboratori la gestione del ristorante Mannaioni. E da lunedì Simone Rugiati è approdato a Montaione.  La parabola di Rugiati, 28 anni, è stata veloce e tutta in ascesa: dopo il diploma all'alberghiero di Montecatini Terme ha iniziato a collaborare con riviste del settore. Ha firmato un centinaio di libri di cucina. Insegna in istituti alberghieri e scuole per professionisti. Negli ultimi anni è diventato ospite fisso della trasmissione Rai "La prova del cuoco" di Antonella Clerici. Da qui, in poco tempo, è diventato un personaggio ipertelevisivo. E dopo "Gambero rosso channel" è balzato agli onori nazionali grazie all "Isola dei famosi". Una presenza, la sua, che è passata come una meteora (ci è rimasto solo una settimana). «Un giochino la sua partecipazione», dice Rugiati.  Tornato a casa è ripartito con decine di progetti. Tra l'impegno come cuoco testimonial di aziende di mobili (sarà anche al salone del mobile a Milano), collaborazioni con nomi importanti dell'industria gastronomica italiana, ci ha inserito anche la gestione del ristorante Palazzo Mannaioni. Un lavoro di classe (l'hotel è a quattro stelle) ma distante dalla bagarre televisive.  «Sono uno chef «fuori dalle righe, un diavolo che tenta perché vizia il palato di chi mette a tavola», ecco come si presenta ai futuri clienti del ristorante. E Le antiche mura del palazzo storico nel centro del paese avranno come uno scossone di fronte all'esuberanza del giovane cuoco che comunque non sarà coistantemente presente a Montaione e continuerà a muoversi tra le cucine valdelsane, i loft milanesi e gli studi televisi romani. Per Pasqua, però, sarà proprio lui nel ristorante a cucinare i piatti della festa (tra l'altro con un menù a un prezzo conveniente, vini compresi 45 euro).  «Saranno piatti tradizionali - spiega il giovane chef - quelli che si mangivano una volta in famiglia, riletti in maniera leggera. Cucinerò l'agnello in tre versioni e il carciofo. Il menù avrà un influsso pasquale ma allo stesso tempo sarà anche giocoso». Il tridente, le corna e la coda di Lucifero Simone stanno facendo effetto e l'acquolina in bocca sale... L.A.

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